Marche

​«Isabella mi ha detto che era in ospedale, poi mi ha chiesto 100 euro»


CIVITANOVA «Mi vengono i brividi a pensare che forse Marco era ancora vivo mentre ero al telefono con la sua ragazza». Lo dice Mario Malaccari, grande amico di Pennesi, il 62enne civitanovese morto dissanguato dopo una coltellata ricevuta al braccio. Isabella Di Mattia ha confessato di avere inferto il fendente. E proprio Malaccari, conosciutissimo in città, titolare del pub ristorante Hook, è stato tra i primi ad attivarsi per cercare di aiutare l’amico.

 

L’allarme

«Ad allarmarmi è stato un mio dipendente straniero – racconta –, vive con la famiglia di pakistani al piano inferiore dell’appartamento di Pennesi. Lui prende servizio alle 16. Ma quando è arrivato, mercoledì, era sconvolto. Gli ho chiesto cosa avesse e mi ha risposto dicendo di chiamare subito il mio amico. “Chiama Marco, Chiama Marco, gli deve essere successo qualcosa”, continuava a ripetere. Mi ha detto di aver visto tanto sangue sulle scale, troppo sangue per una sola ferita. E ha aggiunto che c’era la ragazza (Isabella Di Mattia, ndr) che stava pulendo quelle macchie. Con le mani gli ha fatto cenno di stare zitto. Saranno state le 15.30. Poi è venuto a lavorare e mi ha raccontato quello che aveva visto».

 

La ricostruzione

Il titolare di Hook ha chiamato al cellulare Marco Pennesi immediatamente. A rispondergli è stata la 33enne teramana. «Le ho chiesto di passarmi Marco e lei mi ha risposto che era andato all’ospedale. Mi ha detto che la sera prima avevano litigato, che non si era sentito bene, ma nulla di che. A me pareva strano che uno va all’ospedale e non si porta il cellulare. Ho insistito un po’, lei ha continuato a tranquillizzarmi e poi mi ha chiesto 100 euro in prestito. “Te le faccio riportare da Marco questa sera”, ha aggiunto. Con una scusa, le ho detto che non potevo darle i soldi. Ma, alla luce dei fatti, trovo sconvolgente che con Marco nell’abitazione, forse morto, forse ancora agonizzante, mi assicurava che avrei rivisto il mio amico in serata. Da come parlava si capiva che non fosse lucida. Alle 19 ho saputo cosa fosse successo». Malaccari aggiunge che la coppia era stata al ristorante la sera prima della tragedia: «Hanno preso due pizze, lui innamoratissimo l’abbracciava e si è fatto scattare alcune foto. Io gli ho dato appuntamento per il giorno dopo. “Vado a fare una passeggiata al molo, vieni con me”, ho detto. Mi ha risposto di sì ma quella è stata l’ultima volta che l’ho visto. Una tragedia terribile».




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