Spaccio, sporcizia e degrado in Piazza Parrocchia: «Ora basta»

BOLZANO. Spaccio di droga, sporcizia, vandalismi, comportamenti al limite. Il degrado di piazza Parrocchia e della zona tutt’attorno al Duomo è più che evidente. «Ci erano state promesse le guardie giurate che però non si sono ancora viste». Elisabeth Gasser Oberkofler – presidente del consiglio parrocchiale – ha scritto in Provincia per sapere a che punto è il progetto. Era previsto che il servizio partisse a giugno, perché prima bisognava bandire la gara d’appalto. Non se ne è saputo più nulla. «Ci hanno risposto che in settimana ci daranno informazioni dettagliate. Speriamo soluzioni in tempi rapidissimi o ci vedremo costretti a installare le recinzioni per chiudere la piazza. Abbiamo già tutti i permessi. Il progetto è già stato approvato dal Comune».
Ha anche l’autorizzazione della Sovrintendenza. Si impone dunque una soluzione per difendere l’area, mal frequentata, che si trova a sopportare spaccio di stupefacenti alla luce del sole e atteggiamenti insopportabili di chi scambia i muri della Chiesa per gabinetti. Mesi fa erano state tolte le panchine per evitare bivacchi ed il Comune aveva installato anche le telecamere. Ma è servito a poco. «I controlli delle forze dell’ordine ci sono – riprende Gasser – ma non bastano. Serve una presenza stabile o saremo costretti – ripete – alla recinzione. Non ci piace l’idea di creare luoghi chiusi, ghetti. Ma occorre decoro che adesso manca». Ricordiamo che il consiglio parrocchiale, poco dopo l’inizio del 2026, aveva sospeso il progetto dei cancelli perché per garantire sicurezza nell’area sarebbero arrivate le guardie giurate.
Era stato lo stesso Arno Kompatscher a presentare una soluzione alternativa allargando all’area attorno al Duomo il servizio di vigilantes che già garantisce la sicurezza in piazza Magnago. «Chiudere parti della città – aveva detto il presidente – è un brutto segnale. Per questo ho proposto di estendere il servizio di controllo da piazza Magnago a piazza Berloffa, piazza Parrocchia e ancora alla zona del Teatro. Abbiamo visto che in piazza Magnago funziona molto bene». Al progetto aderisce anche il Comune. «Faremo una convenzione con la Provincia – aveva assicurato il sindaco Claudio Corrarati -, se funziona è molto meglio dei cancelli».
«Siamo d’accordo con loro e lo è anche il decano – riprende Gasser – non ci piacciono gli sbarramenti e le aree interdette. Ma non possiamo sopportare altrimenti. O arrivano le guardie in tempi rapidi o dovremo chiudere di notte con i cancelli. Il progetto prevede di sbarrare piazza Parrocchia dal Centro Papperlapapp al Duomo e poi un altro cancello nella strettoia che sbocca in piazza Walther dove c’è la canonica».
Area dietro il Teatro e la Camera di commercio
Problemi di degrado continuano a registrarsi in tutta l’area stretta tra via Alto Adige – dove la presenza delle forze dell’ordine è pressoché costante – e via Isarco. Lo sbarramento provvisorio innalzato dietro il teatro per chiudere l’area e difenderla dallo spazio a detta di Alfred Aberer, segretario generale, Dirigente delle ripartizioni Agricoltura e Attività promozionali della Camera di Commercio – «sta funzionando» anche se si notano spesso “scavalcamenti”. «Siamo in fase di bando per i lavori – dice – per realizzare una cancellata definitiva e ancora per riqualificare la zona con verde e poi nuovi spazi per bici e moto».
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