Programma Scuole Verdi a Roma, piano da 850 milioni per l’efficienza energetica: in arrivo fondi per condizionatori e pompe di calore

850 milioni di euro per rivoluzionare gli istituti romani e staccare definitivamente la spina ai combustibili fossili.
Secondo quanto riportato da RaiNews, il Campidoglio ha presentato ufficialmente oggi 30 giugno Scuole Verdi. Si tratta di un vasto progetto unitario di riqualificazione energetica, illustrato ai Musei Capitolini dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri, affiancato dai vertici di Cassa Depositi e Prestiti, Roma Capitale e Città Metropolitana. Lo scopo? Abbattere drasticamente consumi ed emissioni di CO₂, ammodernando le strutture scolastiche storicamente datate.
L’emergenza estiva e i fondi immediati
L’estate incalza; le alte temperature esigono risposte rapide. Per fronteggiare il caldo torrido, il Comune interviene subito con uno stanziamento di 6 milioni di euro. Questi fondi serviranno ad acquistare e installare condizionatori nelle strutture ancora sprovviste, garantendo sollievo durante i mesi di apertura estiva. Un’azione tampone, in attesa che i cantieri strutturali prendano il via.
Oltre mille plessi coinvolti: la divisione delle risorse
Come si articola l’investimento? La ripartizione del budget riflette l’enormità della sfida. Ecco i dettagli economici del piano:
- 600 milioni di euro andranno a finanziare i lavori in oltre 1.000 scuole comunali, includendo nidi, scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado;
- 250 milioni di euro saranno investiti per aggiornare 154 istituti superiori sotto la gestione della Città Metropolitana.
Gualtieri ha chiarito la portata totale del progetto, spiegando che ogni singola struttura dell’area capitolina riceverà interventi di ammodernamento. Il sindaco ha inoltre sottolineato l’intenzione politica dichiarando: “Non ci sarà una sola scuola a Roma e nell’area metropolitana che non sarà trasformata ed efficientata nei prossimi anni”.
Le tappe operative sono serrate: la pubblicazione dell’avviso esplorativo scatta a luglio, le proposte dei soggetti interessati dovranno pervenire entro dicembre 2026, mentre l’affidamento formale dell’intero programma è fissato a novembre 2029.
Nel frattempo, i cantieri non sono completamente fermi. Secondo i dati forniti dall’amministrazione capitolina, circa 200 istituti sono già stati riqualificati o risultano interessati da interventi attivati tramite i fondi del Pnrr e del Cis. Gli altri edifici cittadini, con le nuove risorse a disposizione, verranno coinvolti progressivamente.
Addio vecchie caldaie: arrivano le pompe di calore
Secondo quanto esposto dal primo cittadino, l’80% degli edifici scolastici attuali langue nelle ultime classi energetiche (E, F e G); a questo si aggiunge l’utilizzo quasi esclusivo di impianti termici a fonti fossili. La soluzione è passare alle moderne pompe di calore. L’installazione di questi nuovi sistemi riguarderà in particolar modo i nidi e le scuole dell’infanzia, offrendo un doppio vantaggio vitale: garantire il riscaldamento in inverno e, contemporaneamente, assicurare il raffrescamento delle aule nei mesi caldi.
Capitali privati
L’intera architettura finanziaria si regge su un solido Partenariato Pubblico-Privato. Le coperture economiche previste si dividono secondo questa logica:
- 150 milioni di euro derivano da un mutuo erogato dalla Banca Europea per gli Investimenti;
- 450 milioni di euro sono anticipati dai soggetti privati.
Questi ultimi rientreranno dall’investimento sfruttando il capitale proprio e le agevolazioni previste dal Conto Termico del GSE.
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