Sardegna

Festival dello Sviluppo Sostenibile, il gran finale è con Daniele Silvestri

Oristano

A Oristano la manifestazione chiude la quinta edizione guardando al futuro

Dopo aver affrontato, nelle prime due giornate, i grandi temi della geopolitica, dell’economia della pace e della cooperazione internazionale, domani, sabato 27 giugno, il Festival dello Sviluppo Sostenibile vivrà l’atto conclusivo della sua quinta edizione. L’ultima giornata della manifestazione promossa a Oristano da Legacoop Sardegna e Dromos, quest’anno all’insegna di “Peace Please. L’Economia della Pace”, sarà interamente dedicata alle nuove generazioni, alla partecipazione e all’impegno civile, individuati come strumenti fondamentali per costruire una cultura della pace capace di guardare al futuro.

Sarà sempre il chiostro del Carmine a ospitare gli ultimi appuntamenti del Festival, prima del concerto conclusivo di Daniele Silvestri, in serata (alle 22) in piazza Duomo, chiamato a suggellare tre giornate di confronto che hanno riunito istituzioni, mondo della cooperazione, università, ricerca, cultura e società civile per interrogarsi sul significato della pace in un’epoca segnata da guerre, profonde trasformazioni geopolitiche e crescenti disuguaglianze.

La giornata prenderà il via alle 17 con la presentazione del libro “Sandro Pertini” dello storico Gianluca Scroccu, pubblicato quest’anno da Salerno Editrice. Figura tra le più amate della storia repubblicana italiana, “il Presidente partigiano” continua a rappresentare un punto di riferimento per il suo instancabile impegno a favore della democrazia, della libertà, dell’antifascismo e della giustizia sociale. L’incontro offrirà l’occasione per riflettere sull’attualità del suo pensiero e sul valore della politica come strumento di costruzione della convivenza civile, in un momento storico in cui la parola pace torna a interrogare con forza le coscienze collettive.

Alle 17.45 il Festival ospiterà la presentazione della ricerca “Preoccupazioni, consapevolezze e impegno delle nuove generazioni. Uno squarcio sulla fascia 17-19 anni in Italia”, realizzata dal Forum Disuguaglianze e Diversità nell’ambito del progetto “A prova di futuro! Giovani e protagonismo”. L’indagine, che ha coinvolto circa tremila studenti e studentesse provenienti da ventuno scuole italiane, restituisce il ritratto di una generazione profondamente consapevole delle sfide del presente: dalla guerra ai cambiamenti climatici, dalle difficoltà occupazionali alle disuguaglianze sociali, fino alla percezione di avere ancora troppo poco spazio nei processi decisionali. Una fotografia preziosa per comprendere aspettative, timori e desideri di chi sarà chiamato a costruire il mondo di domani.

Festival dello Sviluppo Sostenibile

I risultati della ricerca costituiranno il punto di partenza del confronto in programma alle 18, “Generazioni in dialogo: pace, cooperazione, futuro”, dedicato al ruolo delle comunità, del lavoro e della cooperazione nella costruzione della pace nei territori. Interverranno Rita Ghedini, presidente di Legacoop Bologna, Michele Schirru, coordinatore nazionale di Generazioni Legacoop, Camilla Piredda, responsabile nazionale delle Politiche giovanili della Cgil, e Daniela Falconi, sindaca di Fonni e presidente di Anci Sardegna.

Nel corso dell’incontro sarà presentata anche l’esperienza della cooperativa sarda WarFree Service, nata nel 2021 con l’obiettivo di promuovere un modello imprenditoriale fondato sulla sostenibilità ambientale, sulla qualità delle relazioni e sulla valorizzazione delle piccole e medie imprese del territorio. Un progetto che interpreta concretamente il tema della pace come pratica quotidiana, attraverso forme di economia capaci di generare occupazione, sviluppo e responsabilità sociale.

Alle 19 il Festival proporrà un ultimo momento di approfondimento, “Partecipazione che genera pace: volontariato e impegno civile”, dedicato al ruolo della società civile nella costruzione di comunità più inclusive, solidali e capaci di affrontare le sfide del presente. A confrontarsi saranno Valentina Meloni, coordinatrice di Generazioni Legacoop Sardegna, impegnata nella promozione della partecipazione giovanile nel movimento cooperativo; Stefano Tassinari, referente per la pace del Forum Nazionale del Terzo Settore; Sabrina Mancini, responsabile del Servizio Civile di Legacoop Nazionale, da anni impegnata sui temi della cittadinanza attiva e della formazione delle nuove generazioni; e Jacopo Teodori, coordinatore di Generazioni Legacoop Umbria. Al centro del dibattito il contributo del volontariato, dell’associazionismo, del servizio civile e delle reti cooperative nella diffusione di una cultura della pace fondata sulla partecipazione, sulla responsabilità condivisa e sull’impegno concreto nei territori.

A chiudere la quinta edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile sarà, con inizio alle 22 in piazza Duomo, il concerto di Daniele Silvestri, protagonista di una tappa del suo “Canzoni a sdraio Tour 2026”, che prende il nome dal nuovo album pubblicato nelle scorse settimane. Sul palco con il cantautore romano saliranno Marco Santoro, al fagotto e alla tromba, e Davide Savarese alla batteria e alle percussioni.

Festival dello Sviluppo Sostenibile

Tra i più autorevoli interpreti della canzone d’autore italiana contemporanea, Daniele Silvestri ha costruito nell’arco di oltre trent’anni una carriera capace di coniugare ricerca musicale, attenzione alla parola e costante sensibilità verso i temi civili e sociali. Brani come Cohiba, Il mio nemico, L’appello, A bocca chiusa e Argentovivo, insieme a successi ormai entrati nell’immaginario collettivo come Le cose in comune, Occhi da Orientale, Testardo, Salirò e La Paranza, raccontano un artista che ha sempre osservato il presente con lucidità, ironia e spirito critico.

Il tour propone una dimensione musicale raccolta e sorprendente, nella quale pianoforte, chitarre, fiati e percussioni ridisegnano continuamente il repertorio attraverso arrangiamenti essenziali ma ricchi di sfumature, trasformando ogni concerto in uno spazio di ascolto e dialogo con il pubblico. Una formula che rispecchia bene lo spirito del Festival e del tema scelto per questa quinta edizione, affidando proprio alla musica il compito di chiudere in bellezza tre giornate dedicate alla riflessione sul rapporto tra pace, cooperazione, sviluppo sostenibile e partecipazione democratica.

I biglietti, a 20 euro (più diritti di prevendita), si possono acquistare attraverso il sito dromosfestival.it.

Il Festival dello Sviluppo Sostenibile “Peace Please. L’Economia della Pace” è promosso da Legacoop e dall’associazione culturale Dromos, in collaborazione con il Consiglio Regionale Unipol, Asvis – Agenzia Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Forum Disuguaglianze Diversità, e Consorzio Uno – l’Università di Oristano, con il patrocinio del Consiglio e della Giunta Regionale della Sardegna, della Provincia di Oristano e del Comune di Oristano, e con il contributo di Fondazione di Sardegna, Sfirs – Società Finanziaria Regione Sardegna, Banco di Sardegna, Banca di Arborea, Banca di Cagliari, Conad, Coop, Con.Ass.I.Coop, Datacoop, Consorzio per la tutela del formaggio pecorino romano, FidiCoop, Camst group, Coopfin e Indicoo.

Venerdì, 26 giugno 2026

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