«Benessere dei siciliani è sotto la media nazionale e del Mezzogiorno»
La Sicilia «ha registrato un livello di benessere complessivo nettamente inferiore alla media nazionale e leggermente al di sotto di quello del Mezzogiorno». Il dato emerge dal rapporto di Bankitalia sull’economia della Sicili. Il dato appare nel riquadro dedicato al Bes (Benessere equo e sostenibile), indicatore delle condizioni economiche, sociali, ambientali e istituzionali che incidono sulla qualità della vita delle persone. «I divari più marcati con l’Italia e, in misura minore, con la macroarea di riferimento – spiuega il Rapporto – si osservano nell’ambito capitale umano e sociale e in quello economia e lavoro; per il primo, sono riconducibili a livelli inferiori nel dominio relativo a salute, istruzione e competenze mentre per il secondo ambito dipendono da livelli occupazionali che, sebbene in miglioramento, risultano più bassi della media nazionale e caratterizzati da un livello maggiore di precarietà, oltre che da un quadro economico meno solido, con redditi medi inferiori, una maggiore diffusione di situazioni di difficoltà economica e una minore intensità innovativa. Negli ambiti relazioni e istituzioni e qualità del contesto e ambiente i livelli regionali risultano entrambi sostanzialmente in linea con la media del mezzogiorno, sebbene inferiori a quella nazionale». Un sottoinsieme di 58 indicatori disponibili anche a livello provinciale mostra «una distribuzione territoriale del benessere lievemente eterogenea all’interno della regione, con un valore minimo ad Agrigento e massimo a Messina (rispettivamente 94 e 105, posta pari a 100 la media siciliana). Nel complesso, le differenze interne si sono ridotte negli ultimi anni grazie prevalentemente al miglioramento registrato nelle province che presentavano inizialmente livelli più bassi, in particolare nell’ambito economia e lavoro».
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