Marche

Vanda Pagani, staffetta partigiana ha tagliato il traguardo dei 103 anni

CIVITANOVA Ancora un traguardo tagliato da Vanda Pagani. Quello che ha vissuto nei giorni scorsi è stato il suo 103esimo solstizio d’estate. La partigiana è nata infatti nel giorno più lungo dell’anno. Ed anche stavolta ha ricevuto la visita e gli auguri di tantissimi civitanovesi.

Gli auguri

«Grandissima Vanda! A 103 anni appena compiuti è ancora una forza della natura. Ha una mente lucida e fa riflessioni che è un vero piacere ascoltare» ha scritto Giulio Silenzi. Anche l’avvocato Alessandro Vallesi ha celebrato la ricorrenza sui social. «Augurissimi alla nostra Vanda Pagani. 103 anni vissuti tutti di un fiato attraversando il secolo breve più difficile della storia. Il suo coraggio e la sua resilienza sono un esempio per tutti noi».

Nata a Milano, neanche 17enne Vanda Pagani ha iniziato a portare armi ai partigiani. Una “staffetta” da Milano a Varese per consegnare pistole a persone che avevano i loro figli in montagna. Dopo la guerra si è trasferita con il marito in Umbria e, poco dopo, a Civitanova dove continua a vivere. È stata iscritta al Pci ed è stata anche l’assistente della prima parlamentare donna disabile della Repubblica, la marchigiana Vanda Dignani, negli ultimi anni della segreteria di Enrico Berlinguer. Ora è la tesserata più “agè” del Pd. La sua storia di staffetta che percorreva la distanza da Milano a Varese in bicicletta era sconosciuta, l’ha resa nota meno di 15 anni fa. Storia che prima è confluita in un libro e poi in un docufilm, intitolato appunto “Una piccola storia”.

Firmato dal regista Andrea Mandozzi. Anche stavolta Vanda è stata subissata di auguri e messaggi. Ma anche di abbracci. E il suo sguardo sul mondo è ancora lucido. Questa è la sua riflessione riportata da Giulio Silenzi. «Ha parlato di una società che sta rinunciando a lottare – racconta Silenzi che gli ha fatto visita – vede una popolazione rassegnata. E questo in tutti i campi della vita sociale. Ad esempio, nella sanità. Pur riconoscendo l’impegno degli operatori, vede che la gente accetta tutto: ritardi nelle prestazioni, privatizzazioni. Insomma, tutti accettano tutto. Ed è amareggiata da questa rassegnazione che serpeggia».

In occasione del suo centesimo compleanno, aveva ricevuto gli auguri dalla segretaria nazionale del Pd Elly Schlein. E ogni anno è sempre presente alle celebrazioni ufficiali della Festa della Liberazione. «Mi commuovo quando viene intonata Bella Ciao – ha detto in occasione di un 25 aprile – nella mia mente rivedo due camionette piene di ragazzi, festanti, con bandiere rosse e tricolori che da Varese tornano verso Milano».




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