Alex Schwazer positivo all’Epo: sospeso dalla Nada
Un’altra accusa di doping. La terza della carriera. A 41 anni, Alex Schwazer è risultato positivo a un controllo antidoping. L’ufficializzazione di una notizia è arrivata con un comunicato di Nada, l’Agenzia Nazionale Antidoping della Germania, che ha aperto un procedimento contro l’olimpionico risultato positivo all’Epo nei controlli post gara ai campionati tedeschi sulla distanza di maratona di marcia dove aveva fatto segnare un tempo stratosferico: poco più di tre ore, il miglior tempo italiano di sempre. Schwazer è stato sospeso in via cautelare


Nada ha comunicato di aver trasmesso la documentazione anche alla magistratura ordinaria perché in Germania, come in Italia, il doping è reato.


L’Epo era già costata all’atleta una prima squalifica nel 2012, alla vigilia delle Olimpiadi di Londra. Nel 2016 arrivò poi una seconda positività agli steroidi, caso che ha generato battaglie giudiziarie, polemiche accuse di complotto. L’atleta era tornato ad allenarsi con Sandro Donati. Dopo un controllo a sorpresa del gennaio 2016 risulta positivo al testosterone, portando a una squalifica di 8 anni. Nel 2021 Il Gip del Tribunale di Bolzano archivia le accuse per “non aver commesso il fatto”, accreditando l’ipotesi che le provette di urina, come accusava Schwazer, siano state manipolate per incastrarlo. Ora si ritrova ora nuovamente al centro di un’inchiesta antidoping.


Una conferenza stampa online è stata convocata per le 16 dalla manager storica dell’atleta, Giulia Mancini. In caso di conferma della violazione, per Alex Schwazer potrebbe profilarsi la radiazione definitiva dall’attività sportiva, un’eventualità rarissima ma prevista nei casi di reiterazione delle infrazioni antidoping.
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