Export record: vale più di un miliardo: così la Calabria riscrive la sua storia
Per decenni l’Italia è stata raccontata come un Paese diviso da un confine immutabile. Da una parte il Nord, locomotiva industriale e finanziaria, dall’altra il Mezzogiorno, prigioniero di ritardi strutturali e fragilità storiche. Una rappresentazione sedimentata nel tempo attraverso statistiche, rapporti e analisi economiche, che, a un certo punto, è sembrata una eterna condanna. Eppure, talvolta, i numeri riescono a scorticare anche le pelli più coriacee. E dal Rapporto di Bankitalia sull’economia regionale nel 2025, emerge un cambio di paradigma. Mentre una parte del Settentrione rallenta, il Sud continua a crescere e la Calabria si colloca tra le realtà più dinamiche del Mezzogiorno, offrendo l’immagine di una regione che prova a cercare un posto in prima fila nel sistema economico nazionale.
La crescita del prodotto interno lordo dell’1,1%, superiore sia alla media meridionale sia a quella nazionale, non rappresenta solo una variazione statistica ma diventa un segnale di un territorio che, pur tra contraddizioni e limiti ancora evidenti, mostra una capacità di reazione che fino a pochi anni fa sarebbe apparsa improbabile. Crescono le esportazioni, aumenta l’occupazione, il porto di Gioia Tauro consolida la propria centralità nei traffici del Mediterraneo e il turismo continua ad allargare il proprio raggio d’azione, sostenuto soprattutto dalla domanda internazionale.
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