Le abitudini meno tollerate in aereo: dalla fila bloccata allo schienale abbassato senza preavviso

Viaggiare in aereo non è di per sé garanzia di un’esperienza piacevole, nemmeno ‘nel blu dipinto di blu’ di Domenico Modugno o ‘sotto il cielo di Riccione’ di Tommaso Paradiso. Molto dipende da chi si ha accanto e, soprattutto, dai suoi comportamenti. A fotografarli ha pensato un’indagine realizzata dall’agenzia di viaggi online eDreams insieme a OnePoll che ha coinvolto un campione di 9mila adulti distribuiti tra Francia, Germania, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti e Italia (un migliaio). Le prime tensioni possono affiorare già in fase d’imbarco, magari nel tentativo di collocare il proprio bagaglio a mano nell’apposita cappelliera. Di fronte a un passeggero in difficoltà, prima di intervenire, il 40% degli intervistati italiani valuterebbe le dimensioni della borsa e …del proprietario. Un ulteriore 40% aiuterebbe il prossimo senza alcuna esitazione mentre l’11% delegherebbe l’incombenza all’equipaggio.
Una volta conquistato il proprio posto, l’occupante del sedile centrale, se italiano, tende nel 63% dei casi a condividere i braccioli centrali con i viaggiatori a lato. Non manca, peraltro, chi li rivendica entrambi (6%) e chi, invece, si attiene alla regola del ‘chi primo arriva meglio s’alloggia’. Il viaggiatore italiano che si ritrovi accanto una persona particolarmente loquace tenderebbe nel 47% dei casi a farsi coinvolgere, nel 29% a chiudere velocemente la conversazione e nel 12% a trovare le scuse più disparate, al limite fingendo di dormire. Decisamente mal tollerati, a loro volta, coloro i quali abbassano lo schienale del sedile senza preavviso (41%), bloccano la fila (35%) e si alzano dal sedile prima del dovuto (26%). Tollerato chi, invece, applaude dopo l’atterraggio (17%) o chiede di scambiare il proprio posto (16%). Universalmente stigmatizzati, infine, l’odore di sudore (73%), i bagni di bordo (11%), i profumi troppo intensi (8%) e l’alito pesante (7%). Gli amanti del fast food sono avvisati.
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