Abruzzo

Tumore di 11 chili rimosso al Rizzoli di Bologna, salvata la gamba di una paziente abruzzese


Un tumore raro, aggressivo e dalle dimensioni eccezionali, che si estendeva dall’inguine fino alla caviglia, per un peso complessivo di ben 11 chilogrammi. È quello che gli specialisti dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna sono riusciti a rimuovere con un intervento altamente complesso che ha consentito di salvare la gamba di una paziente originaria dell’Abruzzo, evitando quella che fino a poco tempo fa sarebbe stata considerata l’unica soluzione possibile: l’amputazione dell’arto. 

Come racconta Bologna Today l’operazione, durata circa cinque ore, è stata eseguita dalla Clinica 3 di Ortopedia Oncologica del Rizzoli e rappresenta uno dei casi più delicati affrontati negli ultimi anni dall’istituto bolognese, punto di riferimento internazionale per la cura dei tumori dell’apparato muscolo-scheletrico.

La paziente era affetta da un liposarcoma, una forma rara e maligna di tumore dei tessuti molli. Nel suo caso la massa tumorale aveva raggiunto dimensioni straordinarie, arrivando a pesare 11 chili e occupando praticamente l’intero arto inferiore. A rendere ancora più complessa la situazione era il coinvolgimento di strutture anatomiche fondamentali. Il tumore, infatti, avvolgeva i principali vasi sanguigni della gamba e il nervo sciatico, elementi indispensabili per garantire la vitalità e la funzionalità dell’arto. Di fronte a una situazione così delicata, il rischio di dover procedere con l’amputazione sopra il ginocchio era concreto.

L’esito dell’intervento è stato positivo. La donna ha già potuto rimettersi in piedi e iniziare a camminare, avviando il percorso di riabilitazione necessario per recuperare progressivamente la funzionalità dell’arto. Un risultato che conferma il ruolo dell’Istituto Rizzoli di Bologna come eccellenza nazionale e internazionale nella chirurgia oncologica ortopedica e nella gestione dei casi più complessi legati ai sarcomi e ai tumori dei tessuti molli. La rimozione di una massa tumorale di tali dimensioni senza ricorrere all’amputazione rappresenta infatti un importante successo clinico e chirurgico, reso possibile dall’esperienza accumulata dal centro bolognese nella cura delle patologie oncologiche dell’apparato muscolo-scheletrico.

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