Urso, la crisi dell’elettrodomestico è vertenza europea
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Ha preso il via questo pomeriggio al ministero delle Imprese e del Made in Italy, a Roma, il tavolo sulla vertenza Electrolux, presieduto dal ministro Adolfo Urso, con i sindacati e rappresentanti dell’azienda. Presente anche il ministro dei Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, rappresentanti di Confindustria e i rappresentanti delle Regioni coinvolte: Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Emilia Romagna e Marche.
“Il giudizio del Governo è chiaro: il piano presentato dall’azienda è irricevibile e inaccettabile, rinunciatario sul piano industriale e insostenibile per l’impatto sociale” avrebbe dichiarato il ministro Urso. “Serve subito una svolta: occorre già oggi indicare una strada nuova, che possa consentirci di lavorare insieme, con la massima responsabilità, al fine di giungere nel più breve tempo possibile a una nuova proposta fondata sulla valorizzazione delle competenze, sulla tutela del lavoro e sulla salvaguardia della capacità produttiva”. “Mi appello a tutte le parti qui rappresentate, innanzitutto all’azienda – avrebbe aggiunto Urso – a cui spetta fare il primo passo nella giusta direzione”, avrebbe quindi aggiunto Urso. (ANSA).
Il ministro delle Imprese e del made in Italy avrebbe anche evidenziato come la crisi dell’elettrodomestico sia una vertenza che non riguarda solo l’Italia ma l’intero continente. “In due anni – avrebbe affermato – dodici stabilimenti dell’elettrodomestico in Europa sono stati chiusi o avviati alla chiusura e il quadro rischia di aggravarsi ulteriormente: non siamo di fronte alla somma di singole crisi aziendali, ma a una crisi strutturale del comparto nel nostro continente”.
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