“Luce Sospesa”: a Cessaniti il convegno culturale tra fede, candidatura UNESCO e l’emozione degli emigrati
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Si è concluso con un bilancio straordinariamente positivo il convegno culturale “Luce Sospesa”, un appuntamento di grande spessore spirituale e antropologico fortemente voluto dal parroco Francesco Pontoriero e dal Comitato Festa. Al centro dell’evento, oltre alla solenne figura di San Basilio Magno, hanno brillato due progetti ambiziosi e di ampio respiro: la nascita del Santuario Ecumenico Interregionale e l’istituzione del Museo delle Luminarie, un’arte tradizionale oggi ufficialmente candidata a patrimonio immateriale dell’umanità UNESCO.
La memoria corre oltreoceano: le testimonianze degli emigrati
Il convegno ha registrato una partecipazione calorosa e sentita da parte dell’intera comunità, ma l’eco del successo ha superato i confini nazionali. Particolarmente emozionanti sono state le testimonianze d’affetto giunte il giorno successivo da parte degli emigrati di seconda e terza generazione residenti oltreoceano.
Attraverso i ricordi tramandati dalle madri, i discendenti dei calabresi all’estero hanno rievocato la magia della festa di un tempo: un giorno in cui tutto veniva “tirato a lucido”, si sfoggiava con dignità il vestito della festa e si celebrava a tavola con il pranzo a base di carne. Un’epoca in cui la chiesa si trasformava in un’esplosione di fiori e le luminarie cittadine funzionavano ancora a gas.
Un aneddoto dal passato
Tra i ricordi più vivi è emersa la figura storica dello “Ziu Lissandru” (Alessandro Adelardi), storico luminarista di Cessaniti, ricordato affettuosamente mentre “scapava da parti a latra ma cendi chiji chi sa astutavanu” (correva da una parte all’altra per riaccendere i lampioncini che si spegnevano).
Tra futuro e tradizione: il Santuario e il Museo delle Luminarie
Questo ponte tra passato e futuro è stato reso possibile grazie alla sinergia tra Don Francesco, instancabile promotore del futuro Santuario, e Franco Pugliese, presidente regionale delle luminarie. Quest’ultimo sta sostenendo con forza la nascita del museo cittadino, inteso non solo come custode di una preziosa memoria storica, ma come faro per le generazioni future.
Il plauso di Padre Lorizio e il successo della “Vasilopita”
Dulcis in fundo, l’evento ha celebrato anche la tradizione culinaria legata al Santo. Gli ospiti hanno potuto apprezzare i dolci tipici preparati per l’occasione, tra cui ha spiccato la Vasilopita (il tradizionale Pane di San Basilio Magno).
Il dolce ha ricevuto un elogio d’eccezione da parte di Padre Lorizio, che ne ha lodato la straordinaria qualità artistica e palatale, definendolo ottimo e superiore persino alle versioni greche assaggiate più volte in passato. Un plauso finale e doveroso è stato tributato allo staff dei pasticceri e a tutti i volontari che hanno collaborato alla perfetta riuscita di una manifestazione che ha unito fede, cultura e identità territoriale.
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