Emilia Romagna

varato a Cesenatico il nuovo gommone Sar per le emergenze – Forlì24ore.it

Un investimento regionale da 50mila euro per potenziare il monitoraggio costiero e il soccorso marittimo affidato ai volontari

Le acque della costa emiliano-romagnola possono contare da oggi su un nuovo e importante presidio di sicurezza. Nel porto di Cesenatico è stato infatti inaugurato un moderno gommone Sar (Search and Rescue), destinato ai volontari della Protezione Civile per le attività di prevenzione, vigilanza e gestione delle emergenze in mare. Il mezzo opererà in un raggio d’azione compreso tra i 300 metri dalla riva e le 3 miglia nautiche, muovendosi sempre sotto lo stretto coordinamento dell’Autorità marittima competente.

L’imbarcazione rappresenta un potenziamento significativo per il sistema di soccorso locale e si unisce alla flotta complessiva di 14 gommoni già in dotazione ai Coordinamenti provinciali di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Il progetto è stato reso possibile grazie a un finanziamento di 50mila euro stanziato tramite le risorse del Piano operativo annuale 2025 dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile.

Dal punto di vista tecnico e logistico, il gommone ha una capacità di trasporto che permette di ospitare fino a 14 persone, inclusi i 5 membri dell’equipaggio. Per quanto riguarda la sua dislocazione operativa, il mezzo sarà custodito e gestito direttamente presso la sede del Centro soccorso sub Zocca di Cesenatico.

Alla cerimonia di varo ha preso parte Manuela Rontini, sottosegretaria alla presidenza della Regione Emilia-Romagna con delega alla Protezione civile. Rontini ha espresso grande soddisfazione per questo investimento concreto, definendolo uno strumento fondamentale per accrescere l’efficacia degli interventi a tutela di cittadini, turisti e dell’intero ecosistema marino della Riviera, anche grazie alla storica collaborazione con il Corpo delle Capitanerie di porto e la Guardia costiera.

Le mansioni del nuovo gommone spazieranno dal supporto alle operazioni di ricerca e salvataggio al trasferimento di personale medico in scenari critici, fino al trasporto dei naufraghi verso i porti sicuri indicati dalla Guardia Costiera. Non mancheranno, infine, i compiti di monitoraggio ambientale per il contrasto all’inquinamento e la salvaguardia delle aree demaniali.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »