è caccia al ladro solitario

Quella che volge al termine è stata una settimana tutt’altro che semplice per Alberto Ruzzon, titolare del ristorante Gino’s di via Sorio all’interno dell’aeroporto Allegri di Padova. Il noto locale è stato oggetto di due furti avvenuti nella notte tra sabato e domenica 7 giugno alle 5 e tra l’11 e il 12 giugno all’una di notte. Sulle due effrazioni che hanno provocato gravi danni e un bottino modesto, stanno lavorando gli agenti della Polizia di Stato della Questura di Padova. Dettaglio da non trascurare il ristorante è dotato di sistema d’allarme, ma soprattutto di copertura della videosorveglianza. Ebbene, dai filmati si evincerebbe che ad agire sia stato il medesimo ladro. Il malvivente per forzare la porta d’ingresso ha usato un piede di porco e altri attrezzi da scasso.
Da quattordici anni titolare del locale oggi Alberto Ruzzon ha così commentato il doppio “regalo” ricevuto dal ladro seriale: «Chi ha fatto irruzione non ha portato via grandi oggetti di valore. Qualche centinaio di euro di fondo cassa, un paio di smartphone e un computer. Soprattutto l’altra notte, invece, la porta d’ingresso è stata danneggiata seriamente e saremo costretti a cambiarla. Viceversa domenica mattina un fabbro è riuscito ad aggiustarla. In entrambi i sopralluoghi gli agenti della Questura hanno repertato impronte, acquisito le immagini ed effettuato accertamenti capillari. Il mio auspicio è che la persona coinvolta venga rintracciata quanto prima e possa essere assicurato alla giustizia prima che possa inventarsi altre azioni analoghe. Un briciolo di rabbia è inevitabile averlo. L’area dell’Allegri, seppur di libero accesso, è controllata e videosorvegliata. Mi dispiace che nessuno abbia intercettato il malvivente prima che potesse entrare in azione».
Le indagini sono in pieno svolgimento. Gli investigatori della Questura stanno stringendo i tempi per assicurare alla giustizia quanto prima il ladro solitario. E’ forte, infatti, il rischio che possa tornare a colpire a stretto giro. Dai riscontri raccolti non si tratterebbe di un professionista, ma di una persona alla ricerca di soldi facili per sbarcare il lunario. Si potrebbe essere mosso direttamente a piedi e potrebbe alloggiare in qualche casolare non distante dal luogo dove si sono consumati i due furti speculari. Nel frattempo Alberto Ruzzon ha ricevuto la solidarietà di decine di affezionati clienti che l’hanno invitato ad andare avanti nonostante la doppia brutta avventura subita.
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