Società

Crisi energetica a Cuba: blackout fino a quarantotto ore paralizzano il Paese, scuole chiuse in anticipo e esami di ammissione all’università cancellati

La vita quotidiana a Cuba è sempre più difficile a causa di una fortissima mancanza di elettricità.

Secondo quanto battuto dall’agenzia di stampa ANSA, la popolazione sta affrontando disagi enormi in ogni settore. Basti pensare, infatti, che nella capitale la corrente salta anche per venti ore al giorno, un dramma che in altre province arriva a toccare le quarantotto ore consecutive. Si tratta di un deficit energetico devastante, capace di paralizzare l’economia e i servizi statali del Paese.

Lezioni interrotte

Questa emergenza infrastrutturale ha colpito in pieno il sistema educativo, costringendo il governo a rivedere i piani per i ragazzi. Il percorso di studi è stato infatti accorciato. Naima Trujillo, ministra dell’Educazione, ha preso la parola per spiegare che le aule chiuderanno in modo scaglionato tra il 15 e il 30 del mese di giugno. La rappresentante delle istituzioni ha messo in luce i grandi ostacoli logistici legati ai trasporti, affermando: “Si percorrono lunghe distanze sia da parte dei bambini che delle loro famiglie e dei maestri“.

L’impatto sugli universitari

I problemi non risparmiano l’istruzione superiore. Il ministero ha dovuto fare i conti con la realtà e ha annullato le prove per l’accesso alle facoltà universitarie. Nessun esame di ammissione da superare, quindi. Per decidere chi potrà sedersi ai banchi degli atenei si guarderà al passato scolastico dei candidati. I posti saranno distribuiti valutando i voti e il percorso già completato dai ragazzi, ovvero basandosi: “sull’indice accademico accumulato dagli studenti“.


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