Emilia Romagna

oltre 15 milioni di rimborsi


Una perdita nascosta nella rete idrica privata può trasformarsi in una bolletta da centinaia o addirittura migliaia di euro. Per questo motivo continua a crescere il ricorso al Fondo Fughe Acqua di Hera, il sistema volontario di tutela che consente agli utenti di ottenere un rimborso in caso di consumi anomali dovuti a perdite occulte. Proprio l’aumento delle richieste di rimborso e delle somme erogate ha spinto il gestore ad aggiornare le quote di adesione. Dal 1° luglio 2026 il contributo mensile passerà da 0,75 euro a 1,25 euro al mese, con un incremento di 50 centesimi rispetto all’importo attuale.

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Oltre 15 milioni di euro rimborsati nel 2025

I numeri raccontano una crescita costante del fenomeno. Nel corso del 2025 il Fondo Fughe Acqua ha rimborsato complessivamente oltre 15 milioni di euro agli utenti che avevano subito consumi anomali causati da perdite non visibili nelle tubazioni private. Le richieste accolte sono aumentate sensibilmente negli ultimi anni. Si è passati infatti da circa 13.700 rimborsi nel 2023 a oltre 15.700 nel 2025. Non solo sono cresciute le domande, ma è aumentato anche il valore medio dei rimborsi riconosciuti. Nel 2023 ogni pratica liquidata valeva mediamente circa 740 euro, mentre nel 2025 la cifra media è salita a circa 960 euro.

Cos’è il Fondo Fughe Acqua e come funziona

Il Fondo Fughe Acqua è uno strumento di tutela volontario destinato agli utenti del servizio idrico gestito da Hera. La copertura riguarda le perdite occulte che si verificano nella rete privata, ossia nel tratto di impianto che collega il contatore ai rubinetti dell’abitazione o dell’immobile. Si tratta di guasti spesso difficili da individuare e che vengono scoperti soltanto quando arriva una bolletta particolarmente elevata. Chi aderisce al Fondo può richiedere un rimborso dei maggiori costi sostenuti a causa di questi consumi anomali, alleggerendo così l’impatto economico della perdita. Attualmente aderisce al servizio circa il 96% degli utenti Hera.

Quanto costerà dal 1° luglio 2026

A partire dal prossimo 1° luglio la quota mensile di adesione sarà pari a 1,25 euro, ai quali andrà aggiunta l’Iva prevista dalla normativa. L’importo sarà composto da una quota fissa di 0,83 euro al mese legata al contratto, una quota variabile di 0,42 euro al mese collegata al numero delle unità immobiliari servite dallo stesso contratto. L’aumento è stato deciso per garantire la sostenibilità del Fondo alla luce dell’incremento delle richieste e delle somme rimborsate negli ultimi anni.

Hera: tutte le quote vengono destinate ai rimborsi

Hera sottolinea che il Fondo Fughe Acqua non genera alcun vantaggio economico per il gestore. Le somme raccolte attraverso le adesioni vengono infatti destinate integralmente al Fondo e utilizzate esclusivamente per coprire i rimborsi agli utenti colpiti da perdite occulte. Restano invariate le modalità di adesione e di rinuncia. La copertura decorre dalla data di sottoscrizione del contratto, mentre l’eventuale disdetta può essere effettuata in qualsiasi momento e senza costi aggiuntivi. Per gli utenti, quindi, il Fondo continua a rappresentare una forma di protezione contro uno degli inconvenienti più frequenti e difficili da individuare nelle reti idriche domestiche: le perdite nascoste che possono far impennare i consumi e, di conseguenza, le bollette dell’acqua.

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