L’Anci Sicilia all’Ars: «Comuni con margini finanziari sempre più esigui»
«Abbiamo rappresentato una situazione che continua a destare forte preoccupazione. Molti enti locali hanno approvato i bilanci di previsione in condizioni di grande difficoltà e con margini finanziari sempre più ridotti. È una criticità che riguarda l’intero sistema delle autonomie locali siciliane e che richiede risposte concrete e tempestive». Lo hanno affermato il presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta e il segretario generale, Mario Emanuele Alvano, intervenuti oggi in audizione davanti alla commissione Bilancio dell’Ars, presieduta da Dario Daidone, alla presenza degli assessori regionali all’Economia, Alessandro Dagnino e alle Autonomie Locali, Elisa Ingala, nell’ambito di un confronto dedicato alle condizioni della finanza locale.
Durante l’incontro, Anci Sicilia ha «richiamato l’attenzione sulla necessità di utilizzare le prossime variazioni di bilancio per rafforzare il sostegno ai Comuni, con particolare riferimento ai servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione (Asacom), alla gestione e al funzionamento degli asili nido e dei servizi educativi per la prima infanzia, al trasporto scolastico alunni pendolari, ai servizi per le persone con disabilità e alle altre attività sociali rivolte alle fasce più fragili della popolazione».
È stata inoltre evidenziata la «necessità di garantire le risorse necessarie affinché le nuove strutture per l’infanzia realizzate grazie agli investimenti del Pnrr possano essere pienamente operative e tradursi in servizi effettivamente disponibili per le famiglie siciliane».
«Le decisioni che saranno assunte nelle prossime settimane avranno effetti concreti già dal mese di settembre – hanno sottolineato Amenta e Alvano – ed è necessario intervenire subito affinché i Comuni possano continuare a garantire servizi fondamentali alle famiglie, agli studenti e alle persone più fragili. Le variazioni di bilancio rappresentano un’occasione importante per dare risposte ai territori e completare gli impegni finanziari già assunti nei confronti delle autonomie locali».
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