Vaccini e consulenze alimentari: nuovi servizi nella Casa della Comunità di Tramatza
Tramatza
Attivati gli ambulatori di Igiene e Sanità pubblica e Igiene degli alimenti della Asl 5
Vaccinazioni, prevenzione delle malattie infettive, consulenze alimentari e valutazione del rischio metabolico. Da oggi la Casa della Comunità di Tramatza amplia i servizi a disposizione dei cittadini con l’attivazione di due ambulatori dedicati alla prevenzione.
Nella struttura di via Trieste 59 sono operativi l’ambulatorio del Servizio di Igiene e sanità pubblica, trasferito dalla precedente sede di via Marconi, e quello del Servizio di Igiene degli alimenti e nutrizione, una nuova attività che finora non era presente sul territorio.
Nel servizio di prevenzione lavorerà un’équipe multidisciplinare composta da medici specialisti in Igiene pubblica, biologi nutrizionisti, assistenti sanitari, tecnici della prevenzione e infermieri.
L’ambulatorio di Igiene e sanità pubblica si occuperà di vaccinazioni pediatriche e per adulti e di prevenzione delle malattie infettive. Sarà aperto a martedì alterni, a partire da oggi, martedì 9 giugno, dalle 9 alle 13.
L’ambulatorio di Igiene degli alimenti e nutrizione sarà invece operativo ogni giovedì, sempre dalle 9 alle 13. I cittadini potranno rivolgersi al servizio per l’individuazione del rischio metabolico e per consulenze ed educazione alimentare.
L’accesso a entrambi gli ambulatori è libero, senza necessità di prenotazione, e gratuito. Per informazioni è possibile chiamare il numero 335 8417164.
“Stiamo procedendo, come da programma, con la progressiva implementazione di nuovi servizi all’interno delle Case di Comunità, che mirano a diventare dei punti di riferimento per i cittadini e offrire una molteplicità di risposte ai bisogni di tipo sanitario, sociale e socio-assistenziale”, ha dichiarato la direttrice generale della Asl 5, Grazia Cattina.
“Non si tratta, come già detto, di un’attivazione immediata e simultanea di tutti i servizi”, ha aggiunto Cattina, “ma di un processo graduale che richiederà del tempo. Il nostro sforzo è teso a decentrare e portare sui territori il maggior numero di servizi possibile, facendo attenzione alle richieste più presenti da parte dei cittadini e alle attività che possono avere un maggiore impatto sulla salute della collettività. La prevenzione, in questo senso, è un tema essenziale su cui investiremo molto, anche all’interno delle Case della Comunità”.
Martedì, 9 giugno 2026
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