Lazio

recuperato dai vigili del fuoco con le funi

Una macabra scoperta ha sconvolto nella prima mattinata di oggi la quiete dei Castelli Romani.

Il corpo senza vita di un uomo è stato rinvenuto in una zona impervia e densa di vegetazione a Nemi, lungo la strada provinciale 32 (via del Tempio di Diana), l’arteria stradale che scende verso il bacino lacustre.

La presenza del cadavere, adagiato in un fossato particolarmente scosceso e nascosto tra gli arbusti, ha fatto scattare un imponente dispiegamento di soccorsi e l’apertura di un’indagine speculativa da parte delle forze dell’ordine per identificare la vittima e chiarire le cause del decesso.

L’allarme è scattato nelle prime ore del mattino, quando i Carabinieri della stazione locale hanno individuato la salma e hanno richiesto il supporto d’urgenza dei soccorsi tecnici per riuscire a raggiungere il punto esatto del ritrovamento.

Il blitz della Squadra 32A e degli specialisti del soccorso alpino

Considerata la complessa morfologia del terreno, la sala operativa dei Vigili del Fuoco ha inviato sul posto la Squadra 32A del distaccamento di Nemi, supportata dagli operatori del nucleo SAF (Speleo-Alpino-Fluviale), gli specialisti dei pompieri addestrati per il soccorso in ambienti estremi e ad alto rischio evolutivo.

I soccorritori hanno dovuto mettere in piedi una vera e propria manovra di cordata per calarsi nel dirupo.

A causa della fitta vegetazione e della pendenza della parete rocciosa, le squadre hanno adottato le tecniche speciali SAF, allestendo un sistema di carrucole e imbracature vincolate per effettuare il complesso e delicato recupero della salma, trasportata a livello della carreggiata stradale non senza difficoltà.

Indagini in corso: salma a disposizione dell’Autorità Giudiziaria

Una volta riportato sulla strada, il corpo dell’uomo è stato formalmente messo a disposizione dei Carabinieri di zona e del personale sanitario del 118, giunto sul posto con un’ambulanza. I medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo, la cui identità e l’età apparente rimangono al momento rigorosamente sotto chiave.

I militari dell’Arma hanno avviato i primi rilievi scientifici sul luogo del ritrovamento e lungo il periglio della carreggiata per accertare se l’uomo sia rimasto vittima di una caduta accidentale durante un’escursione, se si sia trattato di un gesto volontario o se dietro il dramma possa celarsi una matrice differente.

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