Sardegna

Ad Ardauli l’aula consiliare intitolata al carabiniere ucciso dalle Brigate Rosse

Ardauli

Ieri la cerimonia in ricordo dell’appuntato Antioco Deiana

Ad Ardauli l’aula consiliare del Comune porta ora il nome di Antioco Deiana, appuntato dei carabinieri assassinato dalle Brigate Rosse nel 1976 durante il servizio di scorta a un magistrato.

La cerimonia di intitolazione si è svolta ieri nel paese natale di Deiana, alla presenza della sindaca Costantina Fadda, delle autorità civili, militari e religiose del territorio, dei familiari — tra cui il figlio Massimo — e delle sezioni provinciali dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Deiana nacque ad Ardauli il 15 marzo 1936. Arruolato nell’arma nel 1955, dopo anni di servizio in Piemonte fu assegnato nel 1964 al Nucleo di Polizia Giudiziaria di Genova, dove venne incaricato della protezione del procuratore generale presso la Corte d’Appello, Francesco Coco.

L’8 giugno 1976 i due furono uccisi insieme al brigadiere della polizia di stato Giovanni Saponara in un agguato delle Brigate Rosse. Per il sacrificio compiuto nell’adempimento del dovere, Deiana è stato insignito della medaglia d’oro al valor civile alla memoria e della medaglia d’oro di vittima del terrorismo.

Ardauli intitolazione aula consiliare alla memoria di Antioco Deiana

La cerimonia di intitolazione dell’aula consiliare di Ardauli è stata aperta dal comandante provinciale dei carabinieri Steven Chenet, che ha ricordato le qualità umane e professionali di Antioco Deiana.

Dopo la scoperta della targa commemorativa e la deposizione di una corona d’alloro, don Antonello Cattide, parroco di Ardauli, Nughedu Santa Vittoria, Sorradile e Bidonì, ha officiato un momento di preghiera in memoria di Deiana e di tutti i caduti dell’Arma.

Martedì, 9 giugno 2026

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