I vecchi Intercity impacchettati. Ora finiranno alle ferrovie del Marocco
ROMA – Alla stazione di Parma, accanto ai marciapiedi assolati, passa un treno dall’aspetto insolito. Una lunga fila di 11 carrozze è completamente avvolta in teli bianchi di nylon, stretti da una rete di protezione verde, per evitare che il vento li porti via. Il treno è impacchettato, come i suoi respingenti.
Si tratta di carrozze Intercity di Trenitalia, un tempo in servizio sui nostri binari. Sono partite da Alessandria Smistamento, uno dei maggiori snodi ferroviari italiani, dirette prima al porto di Ravenna. Poi, via mare, verso il Marocco.
Il trasferimento racconta una doppia trasformazione: l’Italia che rinnova la propria flotta e la Oncf, la società ferroviaria marocchina, che acquisisce i nostri vagoni in vista di una stagione di grandi eventi sportivi. La Onfc lo ha già fatto con i nostri Taf, treni ad alta frequentazione usati per anni nel trasporto regionale di Trenitalia.


Gli investimenti di Rabat
Il Marocco sta investendo molto nelle infrastrutture, anche in vista di una lunga stagione sportiva. Il Paese sarà uno dei tre organizzatori del Mondiale di calcio 2030 insieme a Spagna e Portogallo.
In vista di questo appuntamento, Rabat non sta lavorando soltanto sugli stadi. Potenzia aeroporti, città, collegamenti e ferrovie. Per un grande evento sportivo, il trasporto è essenziale. Bisogna spostare tifosi, squadre, giornalisti. E bisogna farlo in modo rapido, ordinato, capillare.
La rete ferroviaria marocchina è già una delle più avanzate del continente africano. Il Paese ha la linea ad alta velocità Al Boraq, tra Tangeri e Casablanca, e punta ad allargare il sistema (da Kenitra verso Marrakech e, più avanti, verso Agadir).
La transizione
L’agenzia Reuters scrive dunque che Oncf ha comprato 168 nuovi treni da Alstom, Caf e Hyundai Rotem per 2,9 miliardi di dollari: 18 ad alta velocità, 40 Intercity e 110 convogli urbani
Dentro questo grande programma, le carrozze ex Trenitalia non rappresentano il cuore tecnologico del futuro ferroviario marocchino. Non sono i nuovi treni ad alta velocità, né i convogli urbani di ultima generazione.
Ma possono avere una funzione pratica: aumentare la capacità, rafforzare alcuni servizi, accompagnare la transizione mentre arrivano gli investimenti più importanti.

Umbria, Toscana, Lazio
Trenitalia, a sua volta, sta rinnovando gli Intercity con mezzi più moderni. A fine maggio sono arrivati i nuovi Etr 108: 12 convogli saranno destinati ai collegamenti Intercity tra Umbria, Toscana e Lazio; altri 22 ai servizi regionali.
Destinare al Marocco i vecchi Intercity permette infine a Trenitalia di risparmiare le spese di demolizione (operazione fatta in genere a San Giuseppe di Cairo) e di smistamento.
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