Calabria

Catanzaro, Bignotti nuovo dg. Per la panchina in corsa Pagliuca, Galloppa e Possanzini

Tre allenatori fra cui scegliere il successore di Aquilani. Il gruppo è composto da Guido Pagliuca, Daniele Galloppa, Davide Possanzini: ognuno con i suoi pro e i suoi contro, anche con il proprio coefficiente di difficoltà perché in questo periodo sono ancora diverse le panchine libere, quindi diverse anche le squadre a caccia.
Però il Catanzaro è chiaramente in corsa, aspetta che il tecnico promessosi al Sassuolo torni in città per rescindere il contratto firmato l’estate scorsa e valido fino al 30 giugno dell’anno prossimo, poi darà l’affondo decisivo per portare un nuovo inquilino al “Ceravolo”. Prima, comunque, deve consumare un altro passaggio, quello dell’incontro fra il presidente Noto e il ds Polito, che dovrebbero vedersi domani, fissare alcuni punti fermi e ripartire insieme, per la terza stagione consecutiva.
A Polito, dunque, il compito di individuare il nuovo coach fra i profili che hanno un minimo comune denominatore: un calcio di palleggio e d’attacco. Pagliuca, esonerato a metà ottobre dall’Empoli, era finito nei radar del Catanzaro due volte: dopo la vittoria della Serie C con la Juve Stabia come una delle prime idee di Polito (che poi aveva virato su Caserta), e poi nello scorso Autunno, quando la panchina di Aquilani traballava e sarebbe saltata del tutto non fosse riuscito a svoltare con la vittoria sul Palermo. Il ko rifilato a Inzaghi salvò Aquilani rivoluzionando il torneo del Catanzaro, ma un sondaggio concreto con Pagliuca c’era stato: a Empoli non avrà convinto, ma a Castellammare due anni fa riuscì a esprimere una delle proposte migliori della categoria, chiudendo quinto.
Pagliuca non sarebbe un esordiente in B come Galloppa, che sta per lasciare la Fiorentina Primavera con uno scudetto sul petto per misurarsi fra i Cadetti: il Cesena sembra essere una delle più probabili destinazioni, ma in Romagna stanno trattando anche Possanzini, rimasto a spasso dopo due anni e mezzo di Mantova. Contando Pagliuca e Galloppa, l’ex vice di De Zerbi è quello che pratica un calcio più simile a quello di Aquilani, che giusto un anno fa è stato uno dei duellanti per il timone del Catanzaro: il posto glielo ha conteso Abate, infine accasatosi alla Juve Stabia sorprendendo tanti per gioco (piacevole ed efficace) e risultati (settimo posto e semifinale playoff). Abate che era un altro nome in lista ma ormai irraggiungibile: dopo i flirt con Sassuolo e Modena, è ormai destinato ad accasarsi al Torino.
Ieri è stata la giornata dei saluti per l’ormai ex direttore generale Paolo Morganti, che si è incontrato con il presidente Noto a Catanzaro per comunicargli che andrà alla Fiorentina: lascia dopo due anni, alla scadenza del contratto. Nessun rancore fra le parti, che si sono lasciate benissimo. Il nuovo dg sarà Nicola Bignotti, lunghissima esperienza in società sportive svizzere ( tra le quali Yverdon e Chiasso) ma anche ex Albinoleffe e Genoa.


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