Marche

oggi l’addio a Ettorina e Romano. Per il funerale di Giuseppe Pieroni ci sarà un altro lutto cittadino


PORTO SANT’ELPIDIO Giorno di lutto oggi per i funerali di due delle tre vittime dell’esplosione avvenuta sabato 6 giugno in via Trentino. Il sindaco Massimiliano Ciarpella ha firmato l’ordinanza e in una nota fa sapere: «considerato il profondo dolore che il tragico crollo di una palazzina ha suscitato in tutta la cittadinanza e la sincera partecipazione della comunità al lutto, abbiamo ritenuto doveroso interpretare il comune sentimento della popolazione».

San Pio X

I funerali di Romano Cerquetti, 60 anni, e della madre Ettorina Paccapelo, 90 anni, si svolgeranno nel pomeriggio nella chiesa di San Pio X alle 16.

Il 60enne è morto all’ospedale Torrette di Ancona sabato, dopo essere stato ricoverato in gravissime condizioni, mentre il corpo dell’anziana è stato estratto dalle macerie nel primo pomeriggio dopo dieci ore di scavi. Oggi per tutto il giorno le bandiere saranno esposte a mezz’asta in comune e in tutti gli edifici pubblici.

La cittadinanza è invitata a osservare un minuto di silenzio alle 16, in concomitanza con l’inizio della cerimonia funebre, e a manifestare il cordoglio nelle forme ritenute opportune da istituzioni, associazioni e realtà sociali del territorio. Quando sarà definita la data dei funerali di Giuseppe Pieroni, 47 anni, il primo corpo estratto dalle macerie sabato all’alba, verrà proclamato un altro giorno di lutto cittadino. Intanto proseguono gli accertamenti tecnici. Ieri mattina i vigili del fuoco hanno effettuato un nuovo sopralluogo alla ricerca di eventuali bombole di gas, che non sono state trovate. Inizia la fase più complessa: individuare ciò che resta della cucina del secondo piano, da dove sarebbe partita la scintilla che ha innescato la deflagrazione.

Il passaggio

Su quel punto verrà eseguita l’ultima perizia per ricostruire il passaggio dell’ultimo flusso di gas e la dinamica esatta dell’innesco, attraverso analisi tecniche su tubazioni, materiali e residui combusti. Il lavoro dei soccorsi non si è mai fermato da quel maledetto sabato, quando alle 5.30 un boato violentissimo ha squarciato il silenzio e sventrato la palazzina di via Trentino sollevando una nuvola di polvere che ha avvolto l’intero isolato. Subito si è attivata una macchina imponente con tutte le forze dell’ordine, i vertici provinciali, la polizia locale, il 118, le associazioni di volontariato e le unità specializzate.

Una presenza coordinata, che ha lavorato senza pause nelle prime ore più delicate. I pompieri hanno scavato senza sosta tra calcinacci, travi e muri in equilibrio precario. Le unità cinofile hanno guidato nei varchi più stretti mentre gli operatori dell’Usar avanzavano centimetro dopo centimetro, scavando anche a mani nude per evitare di smuovere detriti e nuovi crolli. In quelle condizioni sono riusciti a estrarre vivi i coniugi Pieroni: Vittoria Lanciotti, 70 anni, e il marito Salvino Pieroni, 87 anni.

Entrambi usciti dalle rovine sulle proprie gambe, mentre per il figlio Giuseppe e per le altre due vittime non c’è stato nulla da fare. Le abitazioni vicine erano state evacuate e sono in corso verifiche strutturali. L’area resta sotto sequestro. Si prepara così un’altra giornata di dolore mentre Marina Picena fa i conti con una ferita aperta, che ha colpito tre famiglie e un’intera comunità.




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