Guerra, ultime notizie. Trump: accordo con Iran «entro 2-3 giorni». Elicottero Usa cade a Hormuz
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Mentre la tregua è appesa a un filo, Trump cerca di frenare Israele e Iran. «Smettano immediatamente di sparare», è intervenuto il presidente Usa chiamando di nuovo Netanyahu. Oggi riunione del Consiglio di sicurezza Onu sulle sanzioni a Teheran
Teheran, «con gli Usa stiamo lavorando, speriamo accordo entro fine mese»
– Il rappresentante dell’Iran presso le Nazioni Unite Saeed Iravani ha dichiarato che Stati Uniti e Iran stanno “presentando e scambiando punti di vista e opinioni per raggiungere il testo definitivo di un Memorandum d’intesa, tramite il Pakistan”. “Non abbiamo ancora raggiunto il testo definitivo, ma stiamo seguendo la questione”, ha aggiunto, secondo l’agenzia Irna, esprimendo la speranza che il processo si concluda entro la fine di questo mese. Ha poi proseguito affermando: “Il cessate il fuoco sarà globale e riguarderà l’intera regione, Libano compreso”.
Trump, «se dico a Netanyahu di fare qualcosa, lui la fa»
Se Netanyahu lo ha sfidato lanciando missili contro l’Iran domenica? No, perché i missili erano “già in viaggio” quando ha parlato con il primo ministro israeliano. Così ha detto alla Bbc, secondo quanto riportato dall’emittente britannica, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Sempre riferendosi al premier israeliano, Trump ha detto: “Se gli dico di fare qualcosa, lui la fa”. La telefonata con il tycoon, riporta ancora Bbc, è durata poco meno di un minuto.
Libano, esponente Hezbollah: abbiamo cambiato tattica contro Israele
Hezbollah ha cambiato tattica nel sud del Libano: lascia avanzare i soldati israeliani per poi colpirli quando sono più esposti. Lo afferma Ali Daher, membro del consiglio politico del movimento sciita libanese e responsabile dei rapporti con i partiti, in un’intervista pubblicata oggi da Repubblica.
“Al Sud abbiamo cambiato tattica: li lasciamo entrare e li colpiamo allo scoperto. Siamo pronti a una guerra lunga, Israele no”, ha detto Daher, che parla italiano dopo essersi laureato in Medicina a Padova, dove ha vissuto dieci anni.
Secondo l’esponente di Hezbollah, la nuova strategia è diversa da quella adottata nel 2024. “Allora ci muovevamo per evitare la loro avanzata, e ci è costato molti morti: è l’esercito con la tecnologia più avanzata e una potente aviazione, fermarlo ti costringe a pagare un prezzo molto alto”, ha spiegato. “La tattica stavolta è un’altra. Vogliono occupare? Paghino loro il prezzo più alto. Ci difendiamo con meno forze dirette per minimizzare il costo in termini di vite. I soldati israeliani avanzando si scoprono, e noi li attacchiamo. Entrano, ma non permettiamo loro di stabilizzarsi. Così al sud le nostre perdite sono diminuite, e le loro cresciute in modo esponenziale”.
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