Veneto

«Servono misure immediate contro il sovraffollamento»


Ieri, lunedì 8 giugno, una delegazione di +Europa Padova, composta dal coordinatore provinciale Alberto Ruggin e dai membri del direttivo provinciale Edoardo Vajente e Michela Lorenzato, ha visitato la Casa Circondariale per confrontarsi con la direzione dell’istituto sulle principali criticità del sistema penitenziario.

La visita ha confermato come il carcere di Padova rappresenti una delle realtà più avanzate a livello nazionale per i progetti educativi, lavorativi e di reinserimento sociale rivolti alle persone detenute. 

La problematica emersa

Nel corso dell’incontro con il direttore Anastasio Morgante, è stata evidenziata la presenza di un problema di sovraffollamento, pur meno grave rispetto ad altri istituti italiani, e una persistente carenza di personale.

«Abbiamo trovato una struttura che, nonostante le difficoltà, continua a distinguersi per qualità dei progetti e attenzione alla persona – dichiara Ruggin -. Tuttavia il sovraffollamento resta un’emergenza nazionale che richiede risposte immediate».

Gli interventi da mettere in atto

Per +Europa è necessario ampliare il ricorso alle misure alternative alla detenzione per chi è in attesa di sentenza definitiva e sviluppare percorsi alternativi al carcere per i detenuti coinvolti in reati legati alle dipendenze. Interventi che potrebbero contribuire da subito a ridurre la pressione sugli istituti penitenziari.

«Il rispetto della dignità delle persone detenute e delle condizioni di lavoro del personale penitenziario deve essere una priorità. Servono riforme che rendano il sistema più umano ed efficace», conclude Ruggin.


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