Lazio

dal Campidoglio 600mila euro dopo i raid a Spinaceto e Mostacciano

Un massiccio investimento per blindare le strade, i parchi pubblici e le piazze della periferia sud, rispondendo colpo su colpo all’offensiva dei vandali che negli ultimi mesi hanno tentato di “ciecare” gli occhi elettronici del quartiere.

Il Campidoglio ha ufficialmente stanziato un finanziamento straordinario di 600mila euro destinato al potenziamento e alla capillarizzazione della rete di videosorveglianza nel territorio del Municipio IX.

I nuovi fondi serviranno a finanziare l’installazione di decine di telecamere di ultima generazione nei quadranti più esposti ai fenomeni di microcriminalità, spaccio, sversamento illecito di rifiuti e vandalismo notturno, integrando i sistemi di monitoraggio già collegati con le centrali operative delle forze dell’ordine.

La guerra delle telecamere: i raid a Mostacciano, Spinaceto e Vallerano

L’accelerazione impressa dall’amministrazione municipale arriva in un momento di forte tensione sul fronte della sicurezza urbana.

Negli ultimi mesi, infatti, la rete di sorveglianza locale è finita al centro di una vera e propria strategia di boicottaggio.

Gruppi di ignoti hanno preso di mira i pali e le ottiche delle apparecchiature a Mostacciano e Spinaceto, nel chiaro tentativo di creare zone d’ombra per muoversi indisturbati.

L’episodio più emblematico e recente si è consumato a Vallerano, dove una banda di teppisti ha letteralmente oscurato le lenti dei dispositivi spruzzandovi sopra della vernice spray.

Un attacco frontale che, tuttavia, dalla sede del Municipio IX viene letto quasi come una medaglia al valore: «Questi ripetuti atti di sabotaggio — spiegano i vertici di via Ignazio Silonedimostrano l’assoluta efficacia e il fastidio che i nostri impianti provocano a chi vuole delinquere. Non un solo passo indietro verrà compiuto».

immagine di repertorio

Ripristino lampo e nuovi presìdi per la vivibilità

La presidenza del Municipio ha confermato che tutti i dispositivi danneggiati dai raid vandalici sono già stati rapidamente riparati o sostituiti da squadre di tecnici specializzati.

I 600mila euro aggiuntivi permetteranno di non limitarsi alla sola manutenzione, ma di allargare il raggio d’azione dell’architettura digitale urbana, inserendo nella mappa dei controlli nuove strade ed aree verdi finora escluse dai flussi di monitoraggio.

Nelle intenzioni della giunta locale, la videosorveglianza di massa rappresenta un tassello imprescindibile per elevare la percezione di sicurezza dei cittadini, ma non rimarrà un intervento isolato.

Il piano municipale prevede infatti di affiancare all’azione repressiva delle telecamere un programma parallelo di rigenerazione del decoro urbano, potenziando l’illuminazione pubblica e la cura dei parchi, convinti che lo spazio pubblico sottratto all’oscurità e all’abbandono sia il miglior deterrente contro ogni forma di degrado.

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