Economia

Al via la terza edizione della campagna di Ichnusa contro l’abbandono del vetro


Ichnusa rilancia per la terza volta la sua campagna contro l’abbandono del vetro nella stagione estiva. L’iniziativa “Se deve finire così, non beveteci nemmeno” si avvarrà della collaborazione di artisti sardi che lanceranno un messaggio ben preciso: meglio un consumatore in meno che una bottiglia abbandonata in più, accompagnandolo ad un’immagine che lascia poco spazio all’interpretazione, le bottiglie Ichnusa abbandonate nell’ambiente.

Avviata nel 2024, la campagna si è arricchita di nuove iniziative e linguaggi per coinvolgere sempre più persone attraverso le varie attivazioni. In particolare, lo scorso anno, per dare una “seconda vita” alle bottiglie di vetro abbandonate, rendendole simboli del rispetto per l’ambiente, Ichnusa ha deciso di trasformarle opere d’arte. Dopo averle raccolte e ripulite, le ha affidate a sei muralisti sardi, selezionati in collaborazione con Urban Center, un’organizzazione no profit con sede a Cagliari che promuove l’arte e l’innovazione come strumento per creare cambiamento e per generare miglioramento nei territori. Gli artisti, Maurizio Brocca, Chiara Foddis, Marinetti, Teresa Podda, Sardomuto e Stella Ziantoni, hanno decorato le bottiglie rendendole ciascuna un’opera d’arte, poi donate a Legambiente Sardegna che, nella primavera 2025, ha promosso un’asta online per supportare azioni a sostegno della cultura del rispetto.

E anche quest’anno il birrificio si affida al talento di artisti locali, scegliendo le grafiche più amate della scorsa edizione e trasformandole in affissioni posizionate nei principali luoghi di mobilità e socialità dell’isola – dagli aeroporti di Olbia, Alghero e Cagliari al porto e alle zone della movida – per sensibilizzare anche chi arriva o ritorna sull’isola e ricordare che il piacere di una birra in compagnia deve finire con un gesto di rispetto e amore per la Sardegna, anche dopo il consumo.

“‘Il nostro impegno nasce dal legame profondo che abbiamo con questa terra, un legame che ci spinge a fare sempre un passo in più quando una nostra bottiglia finisce dove non dovrebbe – spiega Paolo Ciccarelli, direttore del birrificio Ichnusa di Assemini – Per noi comunicare non basta: vogliamo agire, coinvolgere la comunità e soprattutto i giovani. Per questo partire da AteneiKa è importante, perché è un luogo di socialità dove il nostro messaggio può diventare un gesto concreto. Vedere che sempre più persone prestano attenzione al corretto smaltimento del vetro è il segnale che il percorso intrapreso sta davvero dando i suoi frutti”.


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