lascia la macchina da presa e prende la fotocamera

Dopo i suoi ultimi impegnativi film, Yorgos Lanthimos ha deciso di prendersi una pausa dal cinema e dedicarsi alla fotografia. Tornerà dietro la macchina da presa?
Dopo La Favorita, trasferendosi dall’Europa a Los Angeles, il regista greco Yorgos Lanthimos si è concesso una pausa di ben 5 anni per poi, dal 2023 al 2025, realizzare, uno dopo l’altro, tre film piuttosto impegnativi. Adesso, a quanto pare, è arrivato il momento di un altro break che lo allontanerà per un po’ dal cinema per dedicarsi a un’arte relativamente più semplice come la fotografia, a quanto ha dichiarato in un’intervista al Financial Times, nel corso della presentazione di una sua mostra fotografica. E a quanto pare, stavolta, la pausa potrebbe anche essere più lunga della precedente.
Yorgos Lanthimos sullo stress del cinema e la necessità di una pausa
Dopo Bugonia, Lanthimos ha deciso di abbandonare il set per dedicarsi ad un’attività che considera più liberatoria e che può svolgere da solo. Come ha raccontato al Financial Times in occasione della sua personale, “Puoi semplicemente andare in giro con la fotocamera, è un’attività solitaria e in un certo senso di meditazione. Non devi avere un’idea, non devi avere uno scopo finale. Non devi trovare i finanziamenti”. Quando gli è stato chiesto se sarebbe tornato al cinema, ha risposto: “A questo punto mi chiedo se farò ancora film. Non lo so, vedremo. Devo ritrovare la gioia di fare film. Voglio che arrivi spontaneamente, invece di sforzarmi”. Già l’anno scorso Lanthimos aveva mostrato segni di stanchezza, tanto che in un’intervista a Collider aveva dichiarato: “Non posso più continuare a farlo. Di questo adesso sono certo. È un grosso errore. Credo di aver bisogno di una pausa. L’ho già detto nel mezzo degli ultimi tre film, ma adesso sono serio. Potete contarci. Mi prenderò una piccola pausa. (…) Trovi la volontà e la forza, ma a un certo punto si esaurisce. Siamo arrivati a quel punto”. In vista di questo, non sappiamo cosa ne sarà dei due progetti che Yorgos Lanthimos aveva in fase di progettazione: un adattamento del provocatorio romanzo di Ottessa Moshfegh, “My Year of Rest and Relaxation” e di quello breve di Jean-Patrick Manchette, “Fatale”, incentrato su una killer. Del resto, non ci sentiamo di dargli torto. Fare un film è un’impresa collettiva, complessa e di grande difficoltà e se la fatica supera il piacere di farlo, molto meglio andare in giro con una fotocamera a immortalare la vita. Intanto, possiamo ripercorrere i suoi film precedenti, e l’ultimo, Bugonia, di cui vi riproponiamo il trailer.
(foto da Wikimedia Commons, 2023)
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