Carte d’identità cartacee addio dal 3 agosto 2026: cosa devono sapere scuole, famiglie e studenti per viaggi ed Erasmus

Dal 3 agosto 2026 le carte d’identità rilasciate in formato cartaceo cesseranno di essere valide, indipendentemente dalla data di scadenza riportata sul documento. La scadenza è prevista dal Regolamento (UE) 2019/1157, che ha introdotto standard uniformi di sicurezza per i documenti di identità all’interno dell’Unione europea.
La novità, ricordate dal sindacato ANP, potrebbe avere conseguenze pratiche anche per il mondo della scuola, in particolare per le attività che prevedono spostamenti all’estero, come viaggi d’istruzione, mobilità Erasmus+, gemellaggi e percorsi formativi internazionali.
Viaggi scolastici e mobilità internazionale: il rischio delle verifiche all’ultimo momento
Per dirigenti scolastici, docenti accompagnatori e referenti Erasmus il tema riguarda soprattutto la programmazione delle attività per l’anno scolastico 2026/2027.
Molti viaggi vengono organizzati con mesi di anticipo e spesso le famiglie verificano la documentazione soltanto in prossimità della partenza. Il rischio è che studenti in possesso di una carta d’identità cartacea apparentemente ancora valida scoprano troppo tardi di dover procedere al rilascio di un nuovo documento.
Per questo motivo le scuole potrebbero inserire il controllo della tipologia di documento tra le verifiche preliminari richieste alle famiglie, evitando situazioni che potrebbero compromettere la partecipazione ad attività già programmate.
Carta d’identità elettronica o passaporto
La soluzione più semplice consiste nel dotarsi della Carta d’Identità Elettronica (CIE), ormai rilasciata da tutti i Comuni italiani.
In alternativa resta naturalmente valido il passaporto.
La verifica non dovrebbe limitarsi alla sola data di scadenza, ma riguardare anche la tipologia del documento posseduto dallo studente.
Il caso degli studenti stranieri
Particolare attenzione merita la popolazione scolastica di origine straniera.
Gli studenti cittadini di altri Paesi dell’Unione Europea residenti in Italia possono richiedere la Carta d’Identità Elettronica presso il Comune di residenza e utilizzarla come documento di riconoscimento e di viaggio all’interno dell’area Schengen.
Per gli studenti provenienti da Paesi extraeuropei la situazione è diversa. In questi casi il documento fondamentale resta il passaporto rilasciato dalle autorità del Paese di cittadinanza, che dovrà essere mantenuto valido per consentire la partecipazione alle attività internazionali organizzate dalla scuola.
La CIE non serve soltanto per viaggiare
La Carta d’Identità Elettronica rappresenta anche uno strumento di accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione attraverso il sistema CIEid.
Oltre alla funzione di documento personale, consente infatti di accedere a numerosi servizi online, tra cui quelli sanitari, previdenziali e amministrativi.
Per molte famiglie, in particolare quelle di recente immigrazione provenienti da Paesi dell’Unione Europea, il passaggio alla CIE può quindi semplificare il rapporto con la pubblica amministrazione e favorire l’accesso ai servizi digitali disponibili.
Source link




