Trentino Alto Adige/Suedtirol

Black Sheep porta Bolzano a Belgrado

Non servono Milano, Londra o Barcellona per parlare di cocktail culture europea. A volte basta guardare a due città lontane geograficamente ma vicine per ambizione e qualità: Bolzano e Belgrado. È proprio da questa idea che nasce la partecipazione del Black Sheep al Belgrade Cocktail Fest, uno degli appuntamenti emergenti più interessanti della mixology dell’Europa orientale. Il cocktail bar bolzanino sarà protagonista venerdì 6 giugno di una guest shift al Druid Bar di Belgrado, nell’ambito del festival che dal 2024 riunisce bartender, brand ambassador e appassionati provenienti da diversi Paesi dei Balcani e d’Europa. Dietro al bancone serbo ci saranno Nakia Bruno e Roberto Cosentino, chiamati a rappresentare una delle realtà che negli ultimi anni si è ritagliata uno spazio sempre più rilevante nel panorama italiano del bere miscelato.

L’obiettivo del Belgrade Cocktail Fest è quello di favorire lo scambio professionale tra operatori locali e internazionali, creando connessioni tra mercati in crescita e contribuendo alla diffusione di una cultura del cocktail sempre più trasversale. In questo contesto, l’incontro tra Black Sheep e Druid Bar assume un valore che va oltre la singola serata. Da una parte c’è il locale bolzanino, diventato negli anni un punto di riferimento per il Nord Italia e inserito nella guida ai migliori cocktail bar italiani di BlueBlazer. Il Black Sheep ha inoltre ospitato una tappa della Campari Cocktail Competition, consolidando la propria reputazione all’interno del settore. Dall’altra parte c’è il Druid Bar, uno dei cocktail bar più conosciuti di Belgrado, situato nel quartiere di Dorćol, considerato il cuore della moderna cocktail culture della capitale serba.

Per gli organizzatori, mettere in dialogo queste due realtà significa dare visibilità internazionale a ecosistemi del bere di qualità che crescono lontano dai circuiti tradizionalmente dominati dalle grandi capitali europee. Una dimostrazione concreta di come l’eccellenza della miscelazione possa nascere anche in città considerate periferiche rispetto alle grandi rotte del settore.

Dal cuore delle Alpi a quello dei Balcani, il messaggio è chiaro: la nuova cultura europea del cocktail passa sempre più attraverso identità territoriali forti, competenze tecniche e una visione condivisa del bere contemporaneo. E per una sera, Bolzano sarà tra i protagonisti di questa conversazione internazionale.







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