Sanremo 2027, parte il toto co-conduttori: spuntano due nomi bomba. Terremoto a Mediaset?
Archiviata un’edizione, il Festival di Festival di Sanremo si rimette subito in moto. Non c’è tempo per sedimentare ascolti, polemiche e risultati.La nomina di Stefano De Martino come conduttore e direttore artistico dell’edizione 2027 ha inaugurato una nuova fase, fatta di attese alte e di una domanda che circola con insistenza: chi saranno i volti
14 Aprile 2026 16:30
Archiviata un’edizione, il Festival di Festival di Sanremo si rimette subito in moto. Non c’è tempo per sedimentare ascolti, polemiche e risultati.
La nomina di Stefano De Martino come conduttore e direttore artistico dell’edizione 2027 ha inaugurato una nuova fase, fatta di attese alte e di una domanda che circola con insistenza: chi saranno i volti al suo fianco?
Per De Martino si tratta di un salto che va oltre la conduzione. Dopo il percorso costruito tra programmi popolari e una crescente centralità nei palinsesti Rai, il Festival rappresenta un banco di prova complesso. Non solo per il peso storico della manifestazione, ma anche per un contesto che arriva da un’edizione percepita come meno incisiva in termini di coinvolgimento del pubblico.
Il nuovo direttore artistico dovrà trovare una chiave capace di tenere insieme linguaggi diversi: tradizione televisiva, ritmo contemporaneo, capacità di intercettare pubblici lontani tra loro. È qui che entra in gioco il tema dei co-conduttori, da sempre elemento decisivo per definire il tono del Festival.
L’ipotesi De Filippi e il ritorno che farebbe rumore
Tra le suggestioni più insistenti, il nome che torna ciclicamente è quello di Maria De Filippi. Il legame tra i due non è mai stato un mistero: De Martino è cresciuto artisticamente sotto la sua guida e più volte ha riconosciuto il suo ruolo determinante.
Un eventuale coinvolgimento della conduttrice aprirebbe scenari interessanti, non solo sul piano televisivo. Il suo ritorno all’Ariston, a distanza di anni, avrebbe un valore simbolico forte, soprattutto per quel dialogo mai del tutto interrotto tra Rai e Mediaset. Non è ancora una trattativa concreta, ma il solo fatto che venga evocata racconta molto delle aspettative che circondano il progetto.

Accanto alle ipotesi più istituzionali, prende forma anche una pista più personale. I nomi di Biagio Izzo e Francesco Paolantoni, compagni di scena di De Martino in esperienze televisive recenti, sono stati più volte associati al Festival.
Al momento, però, le smentite sono arrivate con toni chiari: nessuna conferma, nessuna trattativa avviata. Resta l’idea di una presenza possibile, legata più a un’intuizione artistica che a un piano definito. Il punto è capire se l’Ariston possa diventare uno spazio adatto a un tipo di complicità costruita altrove, o se la dimensione del Festival richieda un equilibrio diverso.
Il nome di Antonella Clerici e la pista dell’esperienza
Nel mosaico ancora incompleto spunta anche Antonella Clerici, figura che conosce bene il peso del Festival. Il suo profilo rappresenterebbe una scelta più rassicurante, capace di portare esperienza e riconoscibilità in un’edizione che si annuncia delicata.
La presenza di un volto già rodato potrebbe essere una garanzia in termini di gestione televisiva, soprattutto in un contesto in cui ogni dettaglio contribuisce alla percezione complessiva dello spettacolo.
Un equilibrio ancora da costruire
Al momento, il quadro resta fluido. Le ipotesi si rincorrono, ma nessuna ha ancora assunto contorni definitivi. Tutto dipenderà dalla visione che De Martino deciderà di imprimere al suo Festival: più personale o più corale, più orientata alla continuità o alla rottura.
Sanremo, come spesso accade, si costruisce molto prima di andare in onda. E in questa fase iniziale, fatta di indiscrezioni e tentativi, si intravede già la complessità di un’edizione chiamata a trovare una propria identità. Non basta scegliere dei nomi: serve trovare una direzione che tenga insieme aspettative altissime e un pubblico sempre più difficile da sorprendere.
Source link




