Lazio

le famiglie scelgono il tasso fisso e vola il mercato “green”

La corsa al mattone si prende una pausa di riflessione e la Capitale frena bruscamente il mercato del credito immobiliare.

Dopo i segnali di ripresa e il parziale recupero registrati nel corso del 2025, il mercato dei mutui nel Lazio torna a rallentare vistosamente.

Nei primi quattro mesi del 2026, le richieste di finanziamento per l’acquisto di una casa hanno segnato una contrazione significativa, un chiaro indicatore di come le famiglie stiano adottando una strategia di estrema cautela a causa di uno scenario economico dominato dall’incertezza sulla parabola futura dei tassi di interesse.

A fotografare l’andamento è l’ultimo report congiunto realizzato da MutuiSupermarket.it e Nomisma.

L’analisi evidenzia come le domande di mutuo presentate nella regione attraverso i canali digitali abbiano registrato una flessione netta del 10,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Un dato che congela l’ottimismo dei mesi precedenti, quando il progressivo allentamento del costo del denaro sembrava aver riacceso le intenzioni d’acquisto.

Roma trascina il segno meno, vola la provincia profonda

L’andamento del mercato laziale viaggia però a due velocità, mostrando una profonda spaccatura geografica ed economica tra il centro romano e il resto delle province.

È Roma a guidare il trend negativo e a zavorrare il dato complessivo della regione: nella Capitale e nel suo hinterland, le richieste di mutuo online sono crollate del 14%.

Un calo vistoso che risente direttamente dei prezzi al metro quadro ormai proibitivi della metropoli. Più contenuta la flessione a Latina, che limita i danni a un -6,4%.

Di segno diametralmente opposto, invece, la fotografia scattata nelle aree interne del Lazio, che mostrano una vitalità inattesa. Il caso scuola è quello di Rieti, dove le domande telematiche di finanziamento sono quasi raddoppiate (+100%) rispetto all’anno precedente. Segnali di forte crescita arrivano anche da Frosinone (+30%) e Viterbo (+15%).

Questo boom della periferia laziale suggerisce una doppia chiave di lettura: da un lato una progressiva digitalizzazione delle famiglie del reatino e del frusinate, dall’altro lo spostamento degli investimenti della “fascia grigia” verso mercati immobiliari provinciali, caratterizzati da prezzi decisamente più abbordabili rispetto a quelli romani.

L’identikit del mutuo: importi e lo scudo del tasso fisso

Nel primo trimestre del 2026, l’importo medio che le famiglie laziali hanno chiesto alle banche si è attestato a quota 147.000 euro.

In cima alla piramide degli investimenti si conferma la provincia di Roma, dove per comprare casa si firmano contratti con una media di 153.000 euro a pratica.

Nelle altre province del Lazio la richiesta scende sensibilmente, seguendo la naturale svalutazione del valore degli immobili fuori dal Grande Raccordo Anulare.

Davanti a un mercato del credito che non offre ancora certezze assolute sul lungo periodo, gli aspiranti proprietari laziali rifiutano le scommesse e scelgono la linea del massimo rigore. Il mutuo a tasso fisso si conferma la formula blindata e preferita in assoluto, superando ovunque l’80% delle preferenze totali.

A Roma la percentuale di chi sceglie la certezza della rata si attesta all’83%, mentre a Latina si registrano picchi persino superiori. La priorità assoluta per i risparmiatori resta quella di proteggere il budget familiare da eventuali e improvvisi colpi di coda dell’inflazione o da nuovi rialzi decisi dalla Bce.

La svolta ecologica: Latina è la capitale dei “Mutui Green”

In questo scenario di generale assestamento, spicca una tendenza emergente che sta modificando radicalmente le strategie di banche e consumatori: l’avanzata dei mutui green.

Si tratta di linee di credito specifiche destinate esclusivamente all’acquisto di case in classe energetica A o B, oppure al finanziamento di pesanti interventi di riqualificazione termica.

A spingere le famiglie verso questa transizione ecologica sono i tassi d’interesse fortemente agevolati e gli sconti sullo spread offerti dagli istituti di credito per premiare gli immobili ad alta efficienza.

Nel Lazio, la terra promessa di questa nuova sensibilità è la provincia di Latina, dove oltre un quarto delle richieste totali (25%) si concentra su prodotti legati alla sostenibilità energetica. Roma insegue a brevissima distanza.

Segno che, pur a fronte di un calo dei volumi complessivi, la qualità e il risparmio sulle bollette nel lungo periodo sono diventati i nuovi criteri d’acquisto per chi decide di fare il grande passo.

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