Arezzo accoglie i massimi esperti di orologeria antica

Arezzo si conferma sempre più come uno dei principali punti di riferimento internazionali per lo studio della storia della misurazione del tempo e della strumentazione scientifica antica. Nei giorni scorsi la città ha accolto una prestigiosa delegazione dell’Antiquarian Horological Society (AHS) di Londra, una delle più autorevoli istituzioni mondiali dedicate alla ricerca, allo studio e alla conservazione dell’orologeria storica. La visita, inserita nell’ambito del convegno annuale che l’associazione ha dedicato quest’anno alla Toscana, ha rappresentato un importante momento di confronto scientifico e culturale tra studiosi provenienti da diversi Paesi europei ed extraeuropei. A guidare il gruppo, composto da trentadue specialisti di fama internazionale, erano Marisa Addomine e il Presidente della società James Nye, accolti ad Arezzo da Fausto Casi, membro dell’associazione e fondatore del Mumec Museo dei Mezzi di Comunicazione. L’evento ha visto la presenza di alcune delle più autorevoli personalità del settore. Tra queste figuravano Tabea Rude, Curatrice del Museo di Orologeria Antica di Vienna, Keith Scobie-Youngs, già Master della Worshipful Company of Clockmakers e Responsabile della manutenzione del Big Ben di Londra, e Robert Wren, anch’egli Past Master della storica corporazione londinese degli orologiai. L’iniziativa ha offerto agli ospiti un articolato percorso alla scoperta delle eccellenze storiche e scientifiche della città. La giornata è iniziata con la visita alla cattedrale di Arezzo, dove è stato rievocato l’esperimento del Pendolo di Foucault realizzato nel 2006 da Fausto Casi, esperienza che aveva suscitato grande interesse nel mondo della divulgazione scientifica. Successivamente la delegazione ha attraversato il centro storico, soffermandosi sui luoghi più significativi della cultura aretina, dalla Casa del Petrarca alla Biblioteca cittadina, dalle Logge del Vasari fino a Piazza Grande. Particolare attenzione è stata dedicata alla Fraternita dei Laici e al celebre orologio astronomico del 1552 realizzato da Felice di Salvatore da Fossato, del quale Fausto Casi è stato temperatore per oltre 20 anni. Gli esperti hanno potuto approfondirne gli aspetti tecnici e storici, apprezzando il livello di conservazione e l’importanza che quest’opera riveste nel panorama dell’orologeria rinascimentale italiana. La visita è poi proseguita al Mumec, dove gli studiosi hanno avuto modo di conoscere le ricche collezioni dedicate all’evoluzione della comunicazione, della tecnologia e della strumentazione scientifica. Uno dei momenti più attesi dell’intera giornata è stato poi l’accesso straordinario alle collezioni di Fausto Casi. Lo stesso, socio anch’egli dell’AHS Society, ha aperto le porte della propria raccolta personale, consentendo agli ospiti di esaminare da vicino numerosi esemplari rari e spesso inediti. La collezione comprende circa settanta orologi meccanici rinascimentali, oltre a una straordinaria raccolta di strumenti geodetici, astronomici e matematici che documentano l’evoluzione delle conoscenze scientifiche dal Rinascimento fino all’Ottocento. Grande interesse hanno suscitato gli orologi solari, le meridiane, gli astrolabi occidentali e orientali, le sfere armillari sia di concezione tolemaica che copernicana, i globi terrestri e celesti, nonché le preziose cassette matematiche e i cannocchiali realizzati tra il XVII e il XVIII secolo. L’incontro ha rappresentato non solo un’importante occasione di studio e approfondimento, ma anche una significativa conferma del valore dell’attività di ricerca, conservazione e divulgazione portata avanti dal professor Fausto Casi e dalla direttrice del Mumec, Valentina Casi. Lo scambio di conoscenze tra studiosi provenienti da diverse realtà internazionali ha infatti contribuito a rafforzare ulteriormente il prestigio di Arezzo nel panorama della storia della scienza, della tecnologia e dell’orologeria antica, consolidando il ruolo della città toscana come luogo privilegiato di incontro per esperti e appassionati provenienti da tutto il mondo.
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