Igli Tare indagato in Albania per riciclaggio: quali sono le accuse
MILANO – Indagato in Albania su un caso di riciclaggio. La Procura Speciale contro la Corruzione e la Criminalità Organizzata (Spak) avrebbe comunicato a Igli Tare di essere stato posto sotto inchiesta nel caso “Balluku”. L’ex direttore sportivo del Milan, secondo quanto riferito dai media albanesi, sarebbe stato accusato appunto di riciclaggio di denaro. Invitato a comparire inizialmente come persona informata sui fatti, Tare sarebbe stato sottoposto a sei ore di interrogatorio negli uffici della Procura – raggiunto poi dal suo legale – che ha lasciato senza rilasciare dichiarazioni ai cronisti presenti.
Quali sono le accuse rivolte a Tare
L’inchiesta “Balluku” prende il nome dall’ex vice primo ministro albanese Belinda Balluku, accusata di irregolarità negli appalti e iscritta nel registro degli indagati per corruzione e riciclaggio di denaro per circa un milione di euro. La presunta connessione con Tare riguarderebbe una villa in Albania, all’interno di un complesso turistico sulla costa ionica. Secondo l’accusa, la casa sarebbe stata offerta a Balluku come tangente per un appalto concesso a un’impresa edile. La villa, per non lasciare tracce, sarebbe stata registrata a nome di Tare. Che avrebbe stipulato, secondo la Procura, “un fittizio contratto d’affitto con l’ex capogabinetto di Balluku”. Ma l’abitazione, sostiene l’accusa, sarebbe de facto dell’ex vicepremier, che l’avrebbe utilizzata negli ultimi anni insieme alla sua famiglia.


Inchiesta in corso
L’inchiesta è in corso. Al termine della stagione il Milan ha scelto di chiudere il rapporto professionale con Tare, oltre che con Allegri, l’ad Furlani e il dt Moncada. Nel repulisti pensato dal patron Cardinale è finito anche il dirigente albanese, che a Milano era arrivato un anno fa dopo una lunga avventura alla Lazio. Igli ha salutato commosso tutte le persone che lavorano a Casa Milan e Milanello, prima di liberare il suo ufficio e chiudere con il Diavolo.
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