Sanità al collasso tra Nuoro e Orosei. Guardia medica chiusa e Ortopedia scoperta di notte
LA SEGNALAZIONE – Il diritto alla salute nel territorio nuorese continua a subire pesanti ridimensionamenti, stringendo in una morsa di disservizi sia la continuità assistenziale dei piccoli centri sia i reparti d’urgenza del presidio ospedaliero di riferimento. Il caso emblematico parte da Orosei, dove l’improvvisa chiusura della guardia medica per cinque giorni consecutivi, unita alla temporanea assenza per malattia del medico di base, ha rischiato di provocare gravissime ripercussioni professionali a un giovane lavoratore, rimasto per quasi una settimana nell’impossibilità di ottenere la certificazione medica per giustificare l’assenza dal posto di lavoro.
Se per il giovane l’emergenza immediata è rientrata ieri grazie all’arrivo di una sostituta del medico di famiglia, la vulnerabilità del sistema locale resta tutta da risolvere. Il quadro clinico della sanità provinciale si aggrava ulteriormente spostando lo sguardo sull’ospedale San Francesco di Nuoro. Le criticità investono direttamente il reparto di ortopedia, dove la carenza di personale rende la struttura parzialmente scoperta durante le ore notturne. Chi subisce un trauma di notte si trova nell’assurda condizione di non poter ricevere assistenza immediata, venendo costretto a fare ritorno in ospedale il mattino successivo per poter essere preso in carico dagli specialisti.
Due spaccati di una stessa emergenza che evidenziano come la gestione ordinaria della sanità pubblica si sia trasformata in una costante odissea per i cittadini, spingendo la popolazione a chiedere interventi strutturali non più rimandabili.
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