La meta di Scagnolari illude, ma lo scudetto finisce in Emilia Romagna

Il sogno per il Petrarca Rugby si è infranto nell’ultimo atto. Troppo forte il Valorugby Emilia che alla fine si è laureato campione d’Italia con un perentorio 27-5 che di fatto non lascia alcun rimpianto. E pensare che lo stadio Plebiscito ha fatto registrare il tutto esaurito con 8mila tifosi che hanno tentato in tutte le maniere di accompagnare i padroni di casa ad una vittoria che già dalle prime battute di gara è apparsa impossibile da raggiungere. Per la compagine emiliana è il primo scudetto della sua storia. Gli ospiti hanno meritato questo prestigioso traguardo grazie ad una prova ordinata, caratterizzata da grande carattere e lucidità nei momenti più importanti del match. Giusto sottolineare che i neo campioni d’Italia hanno letteralmente dominato l’intera stagione dall’inizio alla fine.
E’ partito forte il Petrarca con una meta, ma è rimasto un fuoco di paglia. Gli ospiti non si sono fatti prendere dallo scoramento e minuto dopo minuto hanno preso le distanze agli avversari ribaltando in maniera clamorosa il punteggio. Tre mete consecutive del Valorugby indirizzano lo scudetto verso l’Emilia Romagna lasciando il Padova nel dolore per un sogno che si è infranto proprio sul rush finale. Resta comunque una stagione da non buttare via e la voglia di organizzarsi già per il prossimo campionato. Il Padova nella seconda frazione propria a cambiare qualche pedina nello scacchiere, ma la compagine di Victor Jimenez nonostante un grande impegno, non sono riusciti a cambiare il canovaccio di un match ormai indirizzato.
Al 15’ vantaggio Petrarca: Donato imbecca Scagnolari all’ala, che ha campo libero per correre in bandierina e marcare lo 0-5. Al 28’ arriva la meta del pareggio. Il drive da rimessa laterale è poderoso, il Petrarca non riesce ad arginare la spinta dei reggiani e Giacomo Milano piazza la zampata che vale il 5-5. Hugo trasforma il 7-5. Al 34′ seconda meta ospite: Brisighella e Colombo rompono le linee difensive, Bruno riceve il pallone nello spazio e accelera fino alla segnatura del 12-5. Trasforma il solito Hugo il 14-5 ospite. Al 39’ ennesima doccia fredda per i petrarchini. Hugo apre un varco nella difesa di Padova, poi offre un ovale d’oro a Giovanni Leituala, che non deve far altro che realizzare il 21-5. Al 55′ è ancora Hugo a sigliare il 24-5. Nella ripresa il Valorugby si limita a contenere gli avversari e chiude in bellezza con un altro centro di Hugo in serata di grazia firmando il definitivo 27-5.
Valorugby Emilia: Brisighella; Resino, Cuminetti, Leituala, Colombo; Hugo, Casilio; Sbrocco, Wagenpfeil, Milano; Du Preez, Ruaro; Favre (cap.), Cruz, Diaz
A disposizione: Silva, Brugnara, D’Amico, Schinchirimini, Portillo, Roura, Cuoghi, Bianco
Mete:28′ Milano, 34′ Bruno, 39′ Leituala
Trasformazioni:29′, 35′, 40′ Hugo
Punizioni: 55′, 69′ Hugo
Petrarca Rugby: Richman; Scagnolari, De Masi, Broggin, De Sanctis; Donato, Citton; Halafihi, Casolari, Nostran; Trotta (cap.), Nowlan; Alongi, Zapata, Pelliccioli
A disposizione: Pisani, Minervino, Barbatti, Galetto (v. cap), Romanini, Jimenez, Lyle, Botturi
Mete: 15′ Scagnolari
Trasformazioni
Punizioni
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