Disabilità in Calabria, svolta sul Progetto di Vita: approvate le nuove linee guida per famiglie e servizi
Un sistema più semplice, uniforme e integrato per accompagnare le persone con disabilità e le loro famiglie. È questo l’obiettivo delle nuove linee di indirizzo approvate dalla Giunta della Regione Calabria, su proposta dell’assessorato al Welfare guidato da Pasqualina Straface, per l’adozione e l’attuazione del Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato.
Il provvedimento definisce il quadro metodologico e operativo per l’applicazione della riforma nazionale sul territorio regionale, dove la fase di sperimentazione interessa già contemporaneamente tutte e cinque le province calabresi.
Disabilità, la Calabria accelera sulla riforma nazionale
Con l’approvazione delle nuove linee di indirizzo, la Regione recepisce le novità introdotte dalla riforma nazionale sulla disabilità, aggiornando il precedente sistema regionale.
Si compie così un passaggio significativo: il vecchio modello del “progetto individuale” si evolve e si allinea alle disposizioni previste dal Decreto Legislativo 62/2024 e dalla Legge 328/2000, superando una visione esclusivamente assistenziale della disabilità per promuovere un approccio fondato sulla centralità della persona, sull’autodeterminazione e sulla piena inclusione sociale.
Straface: «Non vogliamo più lasciare sole le famiglie»
«Dietro questo atto amministrativo ci sono i volti, le storie e le aspettative di migliaia di famiglie calabresi che non vogliamo più lasciare sole di fronte a una rete di servizi frammentata – ha dichiarato con forza l’assessore Pasqualina Straface a margine della riunione di Giunta -. Oggi rendiamo operativa una forma concreta e avanzata di integrazione sociosanitaria, definendo le regole precise e gli strumenti con cui gli Ambiti Territoriali Sociali e le Aziende Sanitarie Provinciali lavoreranno finalmente in sinergia».
«Attraverso accordi interistituzionali stringenti, promuoviamo una governance condivisa per una presa in carico unitaria e umana, che coinvolge anche il sistema scolastico, i Centri per l’impiego e il Terzo settore. Superiamo così le storiche distanze tra sanità e sociale per assicurare uniformità e parità di diritti su tutto il territorio regionale».
Cos’è il Progetto di Vita e cosa cambia per le persone con disabilità
Secondo quanto previsto dalle nuove linee guida, il Progetto di Vita rappresenta uno strumento finalizzato a costruire percorsi personalizzati sulla base dei bisogni, delle aspirazioni e degli obiettivi della persona con disabilità.
«Il Progetto di Vita non deve essere inteso come un freddo adempimento burocratico, ma come un patto di cittadinanza, lo strumento strategico attraverso il quale la persona con disabilità può definire i propri obiettivi, le proprie aspirazioni e i sostegni necessari» ha sottolineato l’assessore Straface.
«L’aver esteso questa sperimentazione a tutto il territorio regionale ci permette oggi di applicare queste nuove linee guida in modo capillare e omogeneo, portando un cambiamento reale nella quotidianità dei calabresi».
Ats e Asp lavoreranno insieme con procedure uniformi
Il prossimo passaggio annunciato dalla Regione sarà l’approvazione dei format per gli accordi interistituzionali finalizzati alla piena integrazione tra servizi sociali e sanitari.
In particolare saranno disciplinati i rapporti tra Ats e Asp in tema di Pua (Punto Unico di Accesso) e Uvm (Unità di Valutazione Multidimensionale), con l’obiettivo di uniformare le procedure su tutto il territorio regionale.
Le linee di indirizzo approvate disciplinano inoltre principi, ruoli, procedure e strumenti, regolamentando il percorso di attivazione del progetto, il ruolo della persona e della famiglia, le modalità di svolgimento della valutazione multidimensionale e l’individuazione degli accomodamenti ragionevoli e delle risorse concretamente attivabili.
Continuità dell’assegno di cura per le persone con disabilità gravissime
Tra gli aspetti disciplinati dal provvedimento rientra anche la gestione degli interventi destinati alle persone con disabilità gravissime che necessitano di sostegni ad alta intensità attraverso il Fondo Nazionale Autosufficienza.
Lo schema di accordo interistituzionale consentirà di garantire la continuità nell’erogazione dell’assegno di cura in favore di questa tipologia di beneficiari, mentre la gestione del fondo è ora affidata direttamente agli Ambiti Territoriali Sociali.
Una guida unica per garantire gli stessi diritti in tutta la Calabria
L’approvazione del documento mette immediatamente a disposizione degli Ambiti Territoriali Sociali, delle Aziende Sanitarie Provinciali e di tutti i soggetti coinvolti una guida metodologica uniforme.
L’obiettivo è garantire omogeneità di applicazione su tutto il territorio regionale, rafforzando la tutela dei diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie e assicurando modalità operative condivise tra tutti gli enti coinvolti.
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