Friuli Venezia Giulia

Coldiretti porta a Udine la sfida sull’origine dei prodotti


Migliaia di agricoltori del Friuli Venezia Giulia si ritroveranno a Udine per difendere il Made in Italy a tavola, assieme al proprio futuro ea quello dei cittadini consumatori. L’appuntamento è per giovedì 4 giugno al padiglione 6 di Udine Esposizioni dalle 9.30, assieme al presidente di Coldiretti Fvg, Martin Figelj.

La protesta

L’iniziativa arriva in una fase segnata dai rincari dei costi di produzione, con energia, gasolio e concimi in aumento e approvvigionamenti più complessi. Coldiretti collega l’impennata alle tensioni internazionali e alla guerra in Iran, sottolineando l’impatto diretto sui bilanci aziendali e il rischio di frenare semine e produzione. In questo contesto, la richiesta è di rafforzare la tutela della filiera agricola italiana e la trasparenza per i consumatori, a partire dall’indicazione chiara dell’origine delle materie prime.

Uno dei punti chiave è la necessità di intervenire sulle regole europee che oggi consentono di “italianizzare” i prodotti ottenuti con ingredienti esteri grazie al criterio dell’“ultima trasformazione sostanziale”. Secondo Coldiretti, modificare il codice doganale permetterebbe di recuperare valore lungo la filiera e di contrastare pratiche che comprimono i redditi degli agricoltori e indeboliscono la competitività del vero Made in Italy.

Le proteste nazionali e in Europa

L’appuntamento udinese si inserisce in un percorso di mobilitazione che nelle scorse settimane ha visto migliaia di agricoltori scendere in piazza in diverse città italiane e nelle sedi europee. Emblematica l’iniziativa di fine aprile al Brennero, con 10mila presenze, per chiedere un cambio delle regole doganali e un’etichetta d’origine più rigorosa. Coldiretti rivendica anche risultati ottenuti sul fronte istituzionale, a partire dal recupero di fondi Pac, e punta ora a consolidare la pressione politica per norme più eque lungo tutta la catena del valore.

A Udine, dunque, non sarà solo una manifestazione di categoria: l’obiettivo dichiarato è difendere un patrimonio economico e culturale che riguarda l’intero Paese, garantendo scelte più consapevoli ai cittadini e condizioni di mercato più trasparenti per chi produce.


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