La Cina censisce i robot umanoidi, avranno una carta di identità
Un’industria in espansione
Insieme, questi elementi costituiscono la base di un sistema di tracciabilità, permettendo un’identificazione e un tracciamento precisi.
La mossa è pensata per affrontare questioni fondamentali riguardanti sicurezza, gestione e governance, accelerando infine l’applicazione pratica dei robot umanoidi. L’aggiornamento normativo arriva in un momento critico: l’industria cinese dei robot umanoidi ha registrato una crescita esplosiva, oltre 500 imprese si sono concentrate nei centri nazionali. Questa rapida espansione ha anche innescato problemi, compresa la codifica frammentata tra i diversi produttori.
Il nuovo standard impone una rigida regola sul genere «nessun codice, nessun accesso al mercato». Tutti i robot venduti o distribuiti a livello nazionale devono essere registrati e i produttori obbligati a richiamare i prodotti in caso di rilevamento di difetti comuni, mentre la ristrutturazione e la rivendita di robot rottamati sono severamente vietate.
La Cina si muove per prima
La piattaforma crea un meccanismo di governance a ciclo chiuso. Coprendo R&S, produzione, manutenzione e riciclo, il sistema – stando ai regolatori di Pechino – garantisce che i rischi possano essere prevenuti e le responsabilità chiaramente ricondotte alla fonte.
La globalizzazione di alta qualità dei robot umanoidi richiede un sistema di gestione standardizzato con regole unificate. Oltre 100 aziende si sono iscritte al programma rilasciando codici completi per il ciclo di vita a più di 28mila unità distribuite su 200 modelli di prodotto.
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