Mediterranean Cup, trionfa il Rugby Rende: a Roma il successo del torneo dell’inclusione
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Grande successo a Roma per la prima edizione della Mediterranean Cup, il primo torneo nazionale di rugby inclusivo che ha riunito club LGBTQIA+ e open club provenienti dall’Italia e dall’Europa. La manifestazione si è svolta presso l’impianto sportivo “Fulvio Bernardini” e ha potuto contare sul patrocinio dell’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale e del Comitato Romano della Uisp.
L’evento è stato ideato e organizzato da Libera Rugby Club, la prima associazione sportiva dilettantistica italiana nata con l’obiettivo di promuovere la diffusione del rugby e contrastare ogni forma di discriminazione all’interno della comunità LGBTQIA+. Da oltre dieci anni il club è impegnato nella diffusione dei valori dell’inclusione e del rispetto, dentro e fuori dal campo.
In campo squadre italiane e internazionali
Alla storica prima edizione del torneo hanno preso parte le due formazioni di Libera Rugby, provenienti da Roma e Milano, il Rugby Rende Open Club e gli ateniesi dell’Athenian Centaurs, arrivati dalla Grecia. Una giornata all’insegna dello sport e della condivisione che ha lanciato un messaggio forte contro ogni forma di barriera sociale, utilizzando il rugby come strumento di integrazione e confronto.
Il successo del Rugby Rende Open Club
A conquistare il primo trofeo della Mediterranean Cup è stato il Rugby Rende Open Club, espressione del Rugby Rende, società che quest’anno celebra cinquant’anni di attività all’interno della Federazione Italiana Rugby. Il club calabrese porta avanti da tempo iniziative dedicate all’inclusione sociale, all’integrazione e alla lotta contro ogni forma di discriminazione.
La squadra guidata dal tecnico Bruno De Filippis si è presentata a Roma con una delegazione composta da Jonathan Zambrano, Cristiano Iannone, Tommaso Angeli, Emma Cutrì, Giuseppe Alessio, Emmanuel Montilla e Joan Tico, sotto la guida del vicecapitano dell’Open Club Hindred Peña.
Oltre alla vittoria del torneo, il Rugby Rende ha conquistato anche due prestigiosi riconoscimenti individuali. Il premio di Player of the Match è andato a Emma Cutrì, mentre a Bruno De Filippis è stato assegnato il titolo di Best Coach.
Al di là dei risultati sportivi, la Mediterranean Cup ha confermato il valore sociale del rugby inclusivo e il ruolo che queste realtà svolgono quotidianamente nei rispettivi territori, promuovendo partecipazione, rispetto e integrazione oltre ogni confine geografico e culturale.
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