fermato 19enne, indagini in corso sull’argine del Tergola

Una pattuglia del pronto intervento della Polizia Locale della Federazione dei Comuni del Camposampierese ha fermato giovedì pomeriggio 28 maggio un giovane cittadino egiziano seduto sui tavolini del plateatico di un bar del centro cittadino. Un controllo apparentemente di routine che si è però rivelato il punto d’arrivo di una serie di attività di osservazione condotte nei giorni precedenti dagli agenti del comandante Antonio Paolocci. A richiamare l’attenzione degli operatori sono state le segnalazioni di alcuni residenti della frazione di Sant’Andrea, che hanno notato uno strano via vai di persone e veicoli dietro la locale chiesa parrocchiale e lungo l’argine del Tergola.
Il giovane, già avvistato ripetutamente in quella zona nei giorni precedenti, è diventato oggetto di specifici appostamenti da parte degli agenti, che nel corso delle operazioni di sorveglianza sono riusciti ad annotare diverse targhe di veicoli i cui conducenti si sono recati poi ad incontrarlo. Accompagnato negli uffici del Comando per gli accertamenti del caso, lo straniero, appena 19enne, è risultato privo di un valido titolo di soggiorno: il suo permesso era scaduto da oltre un anno. Addosso aveva oltre 400 euro in contanti e uno spray al peperoncino. Il giovane è stato quindi denunciato per il reato di immigrazione clandestina, mentre le indagini proseguono per far luce sull’entità e sulla natura dei movimenti registrati nei pressi dell’argine.
Il sindaco di Campodarsego Walter Gallo, fresco di riconferma alla guida del comune, ha fatto sapere di seguire con attenzione l’evolversi della vicenda, ribadendo come la sicurezza del territorio rimanga una priorità assoluta per l’amministrazione. Un messaggio di sostegno alla Polizia Locale e ai suoi sforzi quotidiani, che si traduce anche nel garantire alla Federazione le risorse e il mandato necessari per agire con tempestività ed efficacia.
L’operazione mette in luce quanto sia strategica la presenza capillare della Polizia Locale sul territorio della Federazione del Camposampierese. Non si è trattato di un controllo casuale, ma del risultato di un’attività pianificata, nata dall’ascolto delle preoccupazioni dei cittadini e sviluppata attraverso giorni di osservazione sul campo. È proprio questo tipo di lavoro, silenzioso, metodico, strettamente legato alla conoscenza del territorio, a consentire agli agenti di intervenire prima che situazioni potenzialmente problematiche degenerino. Le indagini sono ancora in corso. Le targhe annotate durante gli appostamenti potrebbero aprire scenari investigativi più ampi, che gli agenti del comandante Antonio Paolocci stanno ora approfondendo. Tra tutte, non si esclude l’ipotesi investigativa che il giovane egiziano, visto anche il contante rinvenuto in suo possesso, abbia messo in piedi un’illecita attività di spaccio sul territorio.
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