Alpini: addio a Franco Piccin, anima del Gruppo Piani – Bolzano
BOLZANO. Gli alpini non muoiono ma posano lo zaino a terra e vanno via. E Franco Piccin, che alpino lo è stato a pieno titolo, così ha fatto dopo aver combattuto contro il suo male fino all’ultimo secondo. La scomparsa a 79 anni di Franco avvenuta nella notte tra martedì e mercoledì a Laives, dove viveva con la moglie, ha lasciato nello sconforto l’intera comunità degli alpini. Di origini venete, il giovane Piccin era arrivato a Merano, arruolato nel corpo degli alpini, poi a Bolzano dove ha maturato l’età della pensione con il grado di maresciallo aiutante, arrivando a meritare anche il cavalierato della Repubblica.
A Bolzano ha abitato a lungo ai Piani prima di trasferirsi a Laives. Descritto da tutti come uomo di passioni, il 79enne è stato iscritto per oltre 50 anni all’Ana Gruppo Piani, dimostrandosi tra i più attivi. Famoso è stato il presepe che per anni ha realizzato nell’atrio della Domus Meridiana in via Sottomonte a Laives. Nel periodo Covid ha dato sfogo a un’altra delle sue passioni: il canto costituendo il coro Ana Piani di Bolzano. «Era una persona diretta, poteva sembrare burbera ma aveva un cuore immenso: il prototipo dell’alpino vero» lo ha definito Michele Valorzi, capogruppo delle Penne nere dei Piani di Bolzano. Piccin aveva «anche le mani d’oro – continua Valorzi – era un gran falegname. Nelle nostre iniziative era sempre in prima fila fino a quando ci ha comunicato del suo male dicendomi che non sarebbe più venuto perché non avrebbe più potuto dare una mano».
I ricordi che legano Valorzi a Piccin si perdono nel tempo. «L’ho conosciuto circa 44 anni fa quando da 14enne mi iscrissi all’Ana come mascotte. Lui era già una figura di spicco del gruppo». Persona squisita, buona e focosa, perché le cose non le mandava a dire. Soprattutto però «aveva una innata manualità e sapeva aggiustare o trovare soluzioni ad ogni cosa» ricorda Andrea Bertagnolli vice presidente del coro Ana Piani di Bolzano il quale sottolinea anche la passione per il canto di Piccin dicendo che «all’interno della coralità cantava con la voce di basso. La sua dedizione nel portare avanti i suoi impegni era totale. Insieme ad altri sei compagni, nel periodo Covid, ha fondato il nostro coro, quindi noi abbiamo perso uno dei nostri fondatori». Il coro canterà per lui lunedì prossimo, 1 giugno, nel giorno del suo funerale che si terrà alle 14.30 presso la chiesa di San Giuseppe ai Piani. Prevista anche la tromba per il “Silenzio”.




