Scuole aperte d’estate, Anief Liguria lancia l’allarme caldo: aule senza climatizzatori e rischi per la salute di docenti e alunni

L’ipotesi di far tornare docenti e studenti in classe nei periodi più torridi dell’anno solleva i dubbi di Anief Liguria sul fronte della sicurezza.
La denuncia arriva direttamente dal sindacato, che ha espresso seria preoccupazione in merito alla ripresa delle attività didattiche a Genova il 31 agosto su base volontaria, oltre che per le aperture legate al Piano Estate previste per le ultime settimane di giugno.
Secondo il sindacato, infatti, molti edifici scolastici del territorio regionale risultano del tutto impreparati ad accogliere il personale scolastico con un clima rovente. Il sindacato evidenzia che le aule sono spesso prive di impianti di climatizzazione, mancano di adeguate schermature solari e presentano condizioni microclimatiche che, a detta loro, sono del tutto inadatte per una permanenza prolungata.
La sigla sindacale ricorda come ogni attività estiva debba necessariamente svolgersi rispettando in modo rigoroso le norme sulla sicurezza sul lavoro, previste dal D.Lgs. 81/2008, previa un’attenta verifica degli spazi.
Le richieste ai responsabili della sicurezza
Per tutelare la salute di chi vive la scuola ogni giorno, Anief Liguria ha rivolto un appello preciso ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Il sindacato chiede di segnalare subito ai dirigenti scolastici qualsiasi criticità, con particolare attenzione a:
- alte temperature nelle aule;
- mancanza di climatizzazione;
- assenza di adeguata ventilazione;
- condizioni ambientali fuori norma.
Allo stesso tempo, l’organizzazione sindacale sollecita l’intervento immediato dei Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP). La richiesta di Anief è che questi si occupino di monitorare le temperature effettive, verificare il rispetto dei parametri legali e, nel caso in cui le condizioni lo richiedano, aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi.
Il rifiuto delle riaperture senza interventi
La posizione del sindacato sulle lezioni estive è ferma. La segretaria regionale Guarino Maria dichiara: “Ribadiamo il nostro NO alla riapertura indiscriminata delle scuole durante i mesi più caldi dell’anno senza adeguati interventi strutturali.”
La rappresentante ligure solleva anche una questione legata alle possibili conseguenze sulla salute, sottolineando come l’organizzazione ritenga inaccettabile pretendere che i dipendenti lavorino in luoghi che si trasformano in veri e propri spazi a rischio sanitario. A tal proposito, Guarino Maria aggiunge: “In caso di malori, colpi di calore o altri eventi collegati alle condizioni ambientali, resta aperta una domanda fondamentale: chi risarcirà il personale scolastico o gli alunni?”
Il comunicato si conclude con la considerazione che la tutela della salute non può basarsi esclusivamente sulla buona volontà dei lavoratori, sostenendo che risultano indispensabili e urgenti lavori strutturali seri e permanenti, al fine di garantire a tutti spazi lavorativi dignitosi.
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