Umbria

Ternana in D con operazione Orvietana: appalti, governo indaga su rapporti Bandecchi-Biagioli

di M.R.

Una nuova Ternana che riparte dalla Serie D, tramite fusione con l’Orvietana, sotto la regia del sindaco, presidente della Provincia di Terni ed ex patron rossoverde, Stefano Bandecchi che si dice pronto a concludere l’operazione per la nascita del nuovo club già la prossima settimana. Questo lo scenario apertosi dopo la dichiarazione di fallimento della società Ternana calcio gestita dai Rizzo, la doppia gara promossa dal Tribunale andata deserta e la revoca dell’affiliazione con annessi sgomberi mentre i tifosi si muovono. Uno scenario che, secondo diverse forze politiche, merita approfondimenti, per i rapporti delineatisi nel frattempo tra Bandecchi e il patron dell’Orvietana Roberto Biagioli. Va in questa direzione l’interrogazione parlamentare sottoposta, dai senatori Verini, Delrio, Camusso e altri esponenti Pd, ai ministri per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi e dell’Interno, Matteo Piantedosi.

All’attenzione del governo, in particolare, gli esponenti Dem portano la contestualità dell’operazione calcistica in corso, così come dettagliata da Bandecchi e l’affidamento diretto che la Provincia di Terni, della quale lo stesso imprenditore livornese è presidente, ha riservato al gruppo Biagioli Srl, con sede a Orvieto, dell’appalto lavori per la messa in sicurezza della strada Bagnorese, per circa 160 mila euro. Importo dell’intervento, conflitto di interessi ed eventuale minaccia d’imparzialità sono aspetti che il Pd ritiene meritevoli di approfondimento.

“La vicenda – si legge nell’atto – assume particolare rilievo anche per la dimensione identitaria, sportiva e sociale della Ternana calcio e per il possibile impatto sulla regolarità dei campionati, sulla continuità territoriale e sulla tutela dei creditori sportivi;
l’eventuale utilizzo di operazioni societarie o federali per aggirare fallimenti, debiti, penalizzazioni, obblighi verso tesserati o vincoli regolamentari potrebbe determinare un precedente di rilevanza nazionale. Dai ministri interrogati si chiede di sapere se siano a conoscenza dei fatti, se intendano acquisire elementi dalla FIGC circa la natura dell’operazione prospettata, i soggetti coinvolti, il rispetto delle NOIF, la continuità territoriale e sportiva, la posizione debitoria delle società interessate e l’eventuale rischio di elusione delle norme federali.

Gli stessi senatori chiedono inoltre di verificare che l’eventuale autorizzazione federale non configuri un improprio trasferimento di titolo sportivo o una forma di salvataggio
artificioso non consentita dall’ordinamento sportivo. Sul piano amministrativo della faccenda, al ministro dell’Interno chiedono se non intenda acquisire, tramite la Prefettura competente, ogni utile elemento sulla vicenda relativa all’affidamento diretto disposto dalla Provincia di Terni in favore di gruppo Biagioli; se risulti valutata in modo adeguato l’eventuale sussistenza, anche solo potenziale o apparente, di profili di conflitto di interessi e se non si ritenga opportuno interessare, per quanto di competenza, ANAC, FIGC e organi federali affinché siano svolte le verifiche necessarie sulla correttezza amministrativa, sportiva e sostanziale dell’intera operazione. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire trasparenza, imparzialità amministrativa, regolarità dei campionati e tutela dell’identità sportiva della città di Terni.

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