Frutta e verdura nelle scuole 2026/27: dal Ministero dell’Agricoltura oltre 14 milioni di euro. Bando aperto fino al 6 luglio

Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF) ha pubblicato il nuovo decreto relativo al programma Frutta e verdura nelle scuole per l’anno scolastico 2026/2027.
La dotazione finanziaria ammonta a oltre 14 milioni di euro e servirà a finanziare la distribuzione di ortofrutta fresca negli istituti italiani.
L’iniziativa, supportata a livello comunitario dall’Unione Europea, guarda direttamente agli alunni delle scuole primarie. Il fine è promuovere sane abitudini alimentari fin dall’infanzia, abbinando le consegne dei prodotti a specifiche misure educative di accompagnamento. Tra queste ultime rientrano la creazione di orti scolastici, i laboratori sensoriali e le visite guidate presso fattorie e aziende agricole locali.
Le tempistiche e le parole del Ministro
La tempestiva emanazione del bando permetterà di avviare il programma in perfetta concomitanza con il suono della prima campanella a settembre. Questa tempistica assicura una gestione ottimale della stagionalità dei prodotti e garantisce una continuità didattica sul tema dell’educazione alimentare per tutti i mesi di lezione.
Il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha sottolineato come l’insegnamento alle nuove generazioni delle buone pratiche a tavola rappresenti un investimento fondamentale per la loro salute e per la tutela della cultura enogastronomica. Su questo fronte, il titolare del dicastero ha precisato: “Con questo bando garantiamo agli studenti la possibilità di beneficiare del programma fin dal primo giorno di scuola, promuovendo una corretta alimentazione attraverso prodotti freschi e di qualità legati ai territori.”
Criteri di qualità e sostenibilità
Il decreto ministeriale pone un accento rigoroso sulla tutela dell’ambiente e sulla valorizzazione delle produzioni locali. I progetti candidati dovranno rispettare precise quote minime obbligatorie per la composizione delle forniture.
Nello specifico, le consegne destinate ai bambini dovranno contenere:
- almeno il 10% di prodotti biologici;
- un minimo del 20% di prodotti a marchio DOP e IGP;
- almeno il 20% di ortofrutta proveniente da coltivazioni del territorio regionale di riferimento.
In aggiunta, per abbattere l’impatto ecologico, i distributori dovranno impiegare esclusivamente imballaggi sostenibili, scegliendo confezioni riciclabili, compostabili oppure realizzate in materiali naturali come carta, cartoncino e polpa di legno.
I soggetti ammessi e le scadenze
Possono proporre la propria candidatura i produttori del settore ortofrutticolo, i fornitori, i distributori, le cooperative e le relative organizzazioni, anche uniti in forma di associazione temporanea di impresa. I soggetti interessati hanno la facoltà di concorrere per un massimo di tre ambiti territoriali differenti, sebbene soltanto un progetto potrà ottenere il via libera finale per il finanziamento.
La trasmissione delle istanze deve avvenire rigorosamente tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo predisposto dal Ministero. Il termine ultimo per l’invio di tutta la documentazione progettuale è fissato per le ore 12:00 del 6 luglio 2026.
Il decreto
Allegato 1 – Allegato tecnico
Allegato 2 – Spese ammissibili
Allegato 3 – Assegnazione punteggi
Allegato 4 – domanda di partecipazione (formato word)
Allegati 5 a, b e c – dichiarazioni sostitutive ( A – B – C )
Allegato 6 – Schema di progetto (formato word)
Allegato 6 – Tabella (formato excel)
Allegato 7 – dichiarazione antimafia (formato word)
Allegato 8 – Impegno a costituirsi in ATI (formato word)
Source link




