‘Ti sblocco un ricordo!’, al via il progetto per contrastare il declino cognitivo e sostenere le famiglie (VIDEO) | isNews
I dettagli dell’attività bisettimanale presentati al centro sociale Sabino D’Acunto. Il piano prevede arteterapia, ginnastica riadattata e uno sportello di ascolto
ISERNIA. Prenderà ufficialmente il via a inizio giugno ‘Ti sblocco un ricordo!’, l’innovativo progetto dedicato al benessere psicofisico delle persone affette da disturbi cognitivi. L’iniziativa è promossa dall’Acsi, Associazione di cultura sport e tempo libero, e dall’Associazione ‘Gocce di Memoria’, con il patrocinio del Comune di Isernia. Tutti i dettagli del progetto sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina nei locali del Centro Sociale ‘Sabino D’Acunto’, che saranno anche sede operativa delle attività progettuali.
Il percorso formativo e di supporto prevede appuntamenti a cadenza bisettimanale, strutturati attraverso laboratori di arteterapia e musicoterapia, attività stimolanti per la sfera cognitiva ed emotiva, teatroterapia e attività motorie per favorire l’espressione corporea e il benessere fisico. Il progetto prevede inoltre uno spazio d’ascolto dedicato ai familiari dei pazienti. Questa iniziativa rappresenta un ulteriore segnale di vicinanza al territorio, nella convinzione che l’inclusione, la cura e il supporto concreto ai pazienti e alle loro famiglie siano pilastri fondamentali per la costruzione di una comunità più coesa, accogliente e attenta ai bisogni delle persone fragili.
“È un progetto molto importante perché secondo noi è propedeutico all’apertura del centro diurno ad Isernia, sperando che possa avvenire nel più breve tempo possibile” spiega Mino Dentizzi, geriatra dell’associazione Gocce di Memoria. “Noi già abbiamo reclutato insieme all’Acsi i pazienti che usufruiranno di questo progetto. Sono circa una decina, ma poi potranno anche aumentare. Tutte le attività si svolgeranno qui presso il centro Sabino D’Acunto che ha messo a disposizione i propri locali e noi ringraziamo sia l’Acsi sia il Comune che ci hanno dato pieno sostegno a questa iniziativa” aggiunge Dentizzi.
“Il progetto è per le persone che sono affette da Alzheimer e demenza senile” illustra Antonella Frangione di Acsi nazionale. “A monte di questo progetto c’è uno studio del contesto territoriale che ha registrato delle carenze nella parte dei servizi per quanto riguarda i centri diurni comunali. Quindi il progetto consiste nel cercare di fornire ai centri diurni un pacchetto di servizi che sia standard in tutte le regioni italiane. Questo pacchetto mira a fornire un servizio per quanto riguarda le attività artistiche: sono incluse l’arteterapia, la musicoterapia, la teatroterapia, ci sarà la ginnastica riadattata e in più, dato che sul territorio abbiamo fatto degli incontri con i familiari delle persone affette da demenza, si è sollevata l’esigenza basilare di uno sportello di ascolto. Le nostre attività di mediazione artistica saranno comunque supportate dallo sportello di ascolto perché, come sappiamo bene, quando c’è una malattia nell’ambito di una famiglia non si ammala soltanto la persona, ma si ammala tutto il contesto familiare. Da qui nasce questa esigenza di comprendere e dare supporto a tutta la famiglia” rimarca Frangione.
“Per l’amministrazione non è solo un dovere, è proprio un momento di grande attenzione nei confronti di quelle che sono le difficoltà che vivono non soltanto i pazienti, ma le famiglie che inevitabilmente lì dove non hanno un supporto vanno incontro all’isolamento sociale” dichiara Angela Perpetua, assessore del Comune di Isernia. “Questo progetto mi è particolarmente caro proprio perché come pedagogista clinico condivido pienamente l’approccio. L’utilizzo di quello che per noi potrebbe essere un semplice intrattenimento come il teatro, la musicoterapia, l’attività motoria, invece sono un elemento fondamentale, sono particolarmente efficaci, è scientificamente provato che è una delle soluzioni, delle terapie, delle metodologie più efficaci in assoluto”, conclude l’assessore.
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