“Prevenzione, formazione e segnalazioni tempestive”. Le misure

Si è svolta questo pomeriggio, presso la Prefettura di Arezzo, la riunione convocata dal Prefetto in relazione ai recenti episodi di uso di spray urticante all’interno delle scuole aretine. Presenti le forze di polizia statali e locali, il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale e i colleghi dirigenti degli istituti, sia quelli dove sono accaduti i fatti che gli altri.
Nel corso della riunione si è stato deciso di rafforzare ulteriormente la sinergia tra istituzioni valorizzando strumenti di prevenzione e intervento tempestivo, anche alla luce di recenti episodi che impongono un’attenzione sempre più elevata.
Le misure
È stata ribadita l’importanza di promuovere in modo sistematico incontri congiunti con le Forze dell’Ordine, attivati su impulso delle istituzioni scolastiche, finalizzati non solo a momenti informativi, ma anche ad accrescere tra gli studenti la piena consapevolezza della gravità e delle conseguenze, anche di natura penale, di specifiche condotte. A tale riguardo è stata condivisa l’esigenza di promuovere tra gli studenti una più marcata responsabilizzazione nei confronti della comunità scolastica di appartenenza, incoraggiandoli a farsi parte attiva nella segnalazione di comportamenti potenzialmente pericolosi o pregiudizievoli per la convivenza studentesca. Tale azione di sensibilizzazione si inserisce nell’ambito dei più ampi percorsi di educazione alla cittadinanza attiva, quale strumento fondamentale per rafforzare la consapevolezza civica e il rispetto delle regole condivise. Particolare attenzione è stata, inoltre, posta alla necessità di potenziare i meccanismi di intercettazione precoce dei segnali di rischio, attraverso una sensibilizzazione del personale docente e tecnico amministrativo, chiamato a riconoscere tempestivamente eventuali indicatori di comportamenti devianti e a condividerli, senza ritardo, con i servizi sociali e, se necessario, con le Forze dell’Ordine, in un’ottica di prevenzione efficace e coordinata.
È stata, altresì, sottolineata l’importanza di coinvolgere i servizi sociali comunali, al fine di assicurare una presa in carico integrata delle situazioni più complesse e rafforzare il raccordo tra scuola, famiglia e territorio. Nel corso dell’incontro è stato, infine, evidenziato come sia interesse stesso delle istituzioni scolastiche procedere con tempestività sia nelle segnalazioni alle autorità competenti sia nell’applicazione delle misure disciplinari previste dall’ordinamento scolastico, in presenza di condotte devianti che possono assumere rilievo disciplinare o, nei casi più gravi, anche penale.
“Le iniziative condivise si inseriscono in un più ampio percorso volto a garantire un ambiente scolastico sicuro e improntato al rispetto delle regole, nella comune consapevolezza che solo attraverso una stretta e continua collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte sia possibile prevenire efficacemente fenomeni di illegalità e promuovere il benessere dei giovani. La Prefettura continuerà a mantenere alta l’attenzione sul fenomeno, promuovendo ogni utile iniziativa di coordinamento a tutela della sicurezza della comunità scolastica e dando continuità periodica agli incontri dell’odierno gruppo di lavoro.”
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