Liguria

Skymetro, il Comune restituisce 27 milioni anticipati dal ministero e riparte la polemica


Genova. È ancora polemica sul no allo Skymetro della giunta Salis. Oggi in commissione consiliare a Tursi è stata discussa una variazione di bilancio in cui, tra l’altro, emerge che il Comune restituirà 27 milioni di euro anticipati dal ministero dei Trasporti per l’infrastruttura in Valbisagno. Si tratta del residuo dei 39,8 milioni che erano stati trasferiti all’ente, al netto delle risorse spese per la progettazione su cui – come chiarito già l’anno scorso e come risultava dalla delibera dello scorso dicembre – non verrà avanzata alcuna pretesa da Roma.

È la certificazione del fallimento di una promessa elettorale e l’ennesimo schiaffo a un intero quadrante della città – scrive l’opposizione in una nota congiunta -. Un atto che mette nero su bianco la perdita di ingenti fondi che, secondo quanto dichiarato solo un anno fa in campagna elettorale, avrebbero dovuto essere salvati e dirottati su opere alternative per la mobilità della vallata. Hanno mentito sapendo di mentire”.

“Siamo di fronte a un tradimento politico gravissimo”, prosegue la nota. “In campagna elettorale la giunta aveva rassicurato i cittadini: non perderemo un euro, lo Skymetro diventerà un’altra opera. Oggi scopriamo che non solo i soldi tornano a Roma, ma che la tanto sbandierata e fantasiosa funivia della Val Bisagno esiste solo sulla carta. La realtà è che, a distanza di un anno dall’insediamento della giunta Salis, la Val Bisagno è stata ufficialmente abbandonata”.

L’opposizione punta il dito anche sulle modalità con cui la notizia è emersa: “È vergognoso che una manovra di tale portata economica e politica sia stata inserita sottotraccia in una variazione di bilancio, sperando che passasse inosservata tra i tecnicismi contabili. Una mancanza di trasparenza che dimostra la debolezza di una Giunta che non ha il coraggio di ammettere i propri errori davanti ai genovesi. Quei 27 milioni erano una parte dell’anticipo da 39 milioni per un investimento complessivo da 700 milioni: un’occasione storica. Averli persi non è un incidente di percorso, ma una precisa responsabilità politica di chi preferisce i rendering elettorali ai progetti realizzabili. La Val Bisagno non merita di essere trattata come una periferia di serie B”.

“Non c’è nessuna sorpresa e nessun colpo di scena sulle risorse per il progetto Skymetro – rispondono la sindaca Silvia Salis e il suo vice Alessandro Terrile -. Semplicemente abbiamo mantenuto le promesse assunte in campagna elettorale. Secondo le intese raggiunte con il governo, come già ampiamente spiegato nei mesi scorsi, il Comune ha trattenuto le somme spese per la progettazione e per la conclusione dei contratti in essere, e restituirà al Governo gli importi che non saranno spesi, in conformità alla delibera di giunta approvata a dicembre 2025 che ha archiviato definitivamente lo Skymetro: un progetto inutile, sovradimensionato, altamente impattante sul paesaggio, non interamente finanziato e non cantierabile nei tempi previsti dal bando ministeriale“.

“Chi ha speso 19 milioni di risorse pubbliche per quattro progetti di Skymetro, nessuno dei quali cantierabile, dovrebbe evitare la polemica sul fatto che questa amministrazione ha deciso di mettere la parola fine su un progetto sbagliato – aggiungono sindaca e vicesindaco –: lo abbiamo deciso mantenendo gli impegni e chiudendo una pagina di sperpero di denari pubblici”.




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