Uiv, per il vino mercato extra-Ue migliora ma è a -11% con consumi Usa giù – Vino
– Si attenua, ma rimane considerevole, il calo delle vendite di vino italiano fuori dai confini Ue. Nel primo trimestre di quest’anno, rileva l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv), il prodotto made in Italy chiude nell’extra-Ue vicino a quota 1 miliardo di euro (valori tendenziali a -11%), limitando i danni riscontrati nel bimestre (-16%) grazie a un mese di marzo sostanzialmente stabile (-2,3% a valore e +3,9% a volume). Secondo l’analisi Uiv, a calmierare parte della perdita non sono i mercati di sbocco ma quelli promettenti, con forti incrementi della domanda russa, cinese, brasiliana e messicana. Tra i top buyer gli Usa, pur con qualche schiarita, chiudono un trimestre nero (-20,5%).
Secondo il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi: “I dati di mercato che riscontriamo indicano che, in generale, il livello di guardia resta alto e che l’attenzione deve essere massima. L’imperativo, oggi, è misurare le proprie forze per mantenere il più possibile in equilibrio la filiera e continuare a garantire l’alto livello qualitativo oggi unanimemente riconosciuto al vino italiano. In tal senso, apprezziamo le decisioni assunte da alcune denominazioni di ridurre le rese in vista della prossima vendemmia e auspichiamo che questa indicazione possa essere condivisa e promossa anche a livello nazionale. In questa fase, con giacenze già elevate, produrre più di quanto il mercato sia in grado di assorbire rischierebbe di generare effetti deleteri sui prezzi a tutti i livelli della filiera. Siamo convinti che, con le necessarie contromisure, il vino italiano possa tornare a crescere”.
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