Cronisti in classe, Giani e Manetti: “Importante per formare giovani cittadini consapevoli”
Il presidente della regione e l’assessora alla cultura hanno partecipato alle premiazioni del progetto promosso da La Nazione al Teatro Cartiere Carrara
Scritto da Lorenza BerengoSara Ghilardi, mercoledì 27 maggio 2026 alle 14:22
Oltre 1.300 gli studenti coinvolti delle classi quarte e quinte della scuola primaria e dell’intero ciclo della secondaria di primo grado che con i loro insegnanti hanno lavorato su tante pagine poi pubblicate dal giornale. E’ la ventiquattresima edizione di “Cronisti in classe”, l’iniziativa del quotidiano La Nazione con il patrocinio e in collaborazione con la Regione Toscana. Oggi in un Teatro Cartiere Carrara di Firenze gremito la consegna dei premi alle 69 classi che hanno partecipato, alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e dell’assessora alla cultura Cristina Manetti che hanno consegnato alcuni riconoscimenti.
Secondo il presidente Giani: “Si tratta di una iniziativa storica che rappresenta un investimento concreto nella formazione dei nostri giovani. Offrendo agli studenti l’opportunità di confrontarsi con l’informazione, la scrittura e l’analisi critica dei fatti, contribuiamo a costruire cittadini consapevoli, capaci di leggere la complessità del presente e di partecipare in modo attivo e responsabile alla vita della comunità. Continuare a sostenere percorsi che uniscono educazione, creatività e senso civico è fondamentale per Regione Toscana Del resto il successo straordinario di questa iniziativa è confermato anche dal coinvolgimento sempre più ampio delle scuole e dalla qualità di lavori prodotti”.
“Cronisti in classe è ogni anno una bellissima esperienza di partecipazione e crescita per i ragazzi – ha detto l’assessora Manetti – Vedere così tanti studenti confrontarsi con il giornalismo, con l’attualità e con la scrittura significa investire nel futuro e nella formazione di cittadini più consapevoli. Quest’anno poi il progetto richiama anche un anniversario importante: gli 80 anni dal primo voto delle donne in Italia, una conquista fondamentale della nostra democrazia che parla direttamente alle nuove generazioni e al valore della partecipazione alla vita pubblica”.
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